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Spread Self vs Servito

Quanto costa in più un pieno al Servito rispetto al Self, nello stesso identico distributore? La normativa italiana consente al gestore di praticare un prezzo più basso quando il cliente si serve da solo: la differenza dovrebbe coprire il costo del lavoro umano dell'addetto. Ma quanto pesa davvero questa "tariffa servizio"? È uniforme su tutto il territorio, oppure cambia molto da regione a regione e da bandiera a bandiera?

Confrontiamo i prezzi praticati dalle stesse stazioni nelle due modalità e ricaviamo lo spread medio in centesimi al litro per ogni regione e per ogni bandiera. Una mappa di dove la tariffa servizio è più cara e dove invece è più contenuta. Vediamo cosa dicono i numeri.

I dati di questa analisi

Lo spread medio nazionale tra Servito e Self e quanto pesa per chi sceglie sempre il Servito.

Spread Benzina

+13,6 cent/L

Self 1,939 € vs Servito 2,075 €

Spread Gasolio

+13,9 cent/L

Self 2,051 € vs Servito 2,190 €

Stazioni analizzate

13.004

Distributori che praticano sia Self sia Servito

Costo extra annuo

~164 

Su 1.200 L/anno scegliendo sempre il Servito

Come leggere l'indicatore

Il significato di Self, Servito e dello spread fra le due modalità.

Modalità Cosa significa
Self Il cliente si serve da solo alla pompa. La normativa italiana consente al gestore di praticare un prezzo più basso della modalità Servito perché non c'è manodopera dedicata.
Servito L'erogazione è gestita dal personale del distributore. La differenza con il prezzo Self è in larga parte la "tariffa servizio", ovvero il costo del lavoro umano che alimenta il pieno.
Spread Differenza in centesimi al litro fra il prezzo Servito e il prezzo Self praticati dalla stessa stazione, sullo stesso carburante. Più alto lo spread, più cara la tariffa servizio media nella regione o nella bandiera.
Ranking Le bandiere dove la differenza Servito−Self è più contenuta sono quelle dove fare il pieno servito penalizza meno il portafoglio rispetto al fai-da-te. In genere si tratta di operatori "low-cost" o piccoli indipendenti che mantengono i due prezzi vicini.

Spread Servito−Self per regione

Le 20 regioni italiane ordinate per spread medio Servito−Self in centesimi al litro.

Dettaglio per regione

Numero di stazioni con coppia Self+Servito, prezzo medio Self, prezzo medio Servito e spread in centesimi per ciascun carburante.

Regione Benzina Gasolio
Stazioni Self Servito Spread Stazioni Self Servito Spread
Toscana 927 1,940 2,108 +16,9 c 928 2,054 2,226 +17,2 c
Liguria 278 1,947 2,103 +15,6 c 276 2,059 2,218 +15,9 c
Valle d'Aosta 37 1,957 2,111 +15,4 c 37 2,067 2,221 +15,4 c
Puglia 942 1,947 2,100 +15,3 c 944 2,051 2,205 +15,3 c
Piemonte 767 1,942 2,093 +15,2 c 768 2,054 2,209 +15,5 c
Marche 405 1,922 2,071 +14,9 c 403 2,043 2,195 +15,2 c
Sicilia 1.339 1,942 2,090 +14,8 c 1.340 2,053 2,203 +15,0 c
Calabria 473 1,949 2,096 +14,8 c 474 2,063 2,213 +15,0 c
Lazio 1.326 1,932 2,074 +14,2 c 1.325 2,048 2,193 +14,6 c
Emilia-Romagna 922 1,942 2,081 +13,9 c 916 2,048 2,190 +14,2 c
Umbria 258 1,933 2,070 +13,6 c 257 2,046 2,183 +13,7 c
Lombardia 1.589 1,941 2,077 +13,6 c 1.576 2,050 2,189 +13,9 c
Sardegna 423 1,945 2,079 +13,3 c 423 2,066 2,203 +13,7 c
Abruzzo 364 1,937 2,066 +12,9 c 364 2,049 2,180 +13,1 c
Friuli-Venezia Giulia 202 1,954 2,077 +12,3 c 201 2,067 2,192 +12,5 c
Molise 95 1,945 2,063 +11,8 c 97 2,061 2,176 +11,5 c
Veneto 928 1,941 2,058 +11,7 c 922 2,044 2,165 +12,1 c
Basilicata 183 1,942 2,047 +10,5 c 183 2,065 2,172 +10,7 c
Trentino-Alto Adige 199 1,958 2,057 +9,9 c 199 2,068 2,171 +10,2 c
Campania 1.347 1,920 2,014 +9,4 c 1.343 2,038 2,134 +9,5 c

Prezzi medi in EUR/L (Self e Servito) e spread Servito−Self in centesimi al litro. Solo stazioni che praticano entrambe le modalità sullo stesso carburante.

Ranking bandiere

Bandiere benzina ordinate per spread medio Servito−Self. Solo bandiere con almeno 30 stazioni che praticano entrambe le modalità.

Bandiera Stazioni Self
medio
Servito
medio
Spread
3.251 1,9517 € 2,1549 € +20,3 c
Ala
52 1,9164 € 2,1065 € +19,0 c
49 1,9657 € 2,1396 € +17,4 c
2.148 1,9486 € 2,1203 € +17,2 c
129 1,9084 € 2,0794 € +17,1 c
1.491 1,9211 € 2,0862 € +16,5 c
53 1,9405 € 2,1022 € +16,2 c
Q8
1.063 1,9488 € 2,1052 € +15,6 c
47 1,9224 € 2,0696 € +14,7 c
49 1,8912 € 2,0334 € +14,2 c
33 1,9244 € 2,0650 € +14,1 c
46 1,9114 € 2,0342 € +12,3 c
38 1,9455 € 2,0426 € +9,7 c
33 1,9617 € 2,0503 € +8,9 c
120 1,9085 € 1,9934 € +8,5 c

Servito più caro: bandiere con il maggior sovrapprezzo del Servito sul Self. Servito più conveniente: bandiere dove la differenza fra le due modalità è più contenuta — spesso operatori "low-cost" o piccoli indipendenti.

In conclusione: cosa ci dicono questi numeri?

L'impatto economico della tariffa servizio tradotto in linguaggio comune.

Spread medio benzina

+13,6 cent/L

Costo medio nazionale del Servito sopra al Self

Costo extra annuo

~164 

Per chi consuma 1.200 L/anno (15.000 km) sempre al Servito

Su 5 anni di guida

~819 

Costo cumulato in 5 anni a parità di consumi

In media nazionale, fare il pieno al Servito costa +13,6 centesimi al litro sulla benzina e +13,9 centesimi sul gasolio rispetto al Self praticato dalla stessa stazione. Su un consumo annuo tipico di 1.200 litri di benzina (15.000 km a 6 L/100 km), scegliere sempre il Servito comporta un costo aggiuntivo di circa 164 euro all'anno, ovvero ~819 euro sull'arco di 5 anni di possesso medio di un'auto.

Lo spread però non è uniforme: cambia molto da regione a regione e da bandiera a bandiera. Le regioni dove la tariffa servizio è più pesante tendono a essere quelle con minor concorrenza locale o con una rete distributiva storicamente meno aggressiva sul prezzo. Le bandiere "low-cost" e i piccoli operatori indipendenti, al contrario, mantengono i due prezzi vicini e in alcuni casi praticano spread inferiori a 10 cent al litro.

Cosa significa per il consumatore? La differenza fra Self e Servito riflette principalmente il costo del lavoro dell'addetto, ma incorpora anche scelte commerciali della bandiera: alcune reti tendono a prezzare il Servito molto sopra al Self per disincentivare l'uso della modalità assistita; altre lo mantengono vicino come strategia di posizionamento. Conoscere lo spread tipico della propria zona e della propria bandiera abituale aiuta a decidere consapevolmente quanto pesa il fattore comodità sul bilancio familiare.

Una nota di cautela. L'indicatore è descrittivo: misura la differenza media fra le due modalità sulle stazioni che le praticano entrambe, non un giudizio sulla congruità commerciale del singolo distributore. Le stime di costo extra annuo sono ordini di grandezza calcolati sul consumo tipo di 1.200 L/anno. Spread negativi (Servito più conveniente del Self) sono rari e generalmente riconducibili a errori di trasmissione o promozioni temporanee.

Nota sul contenuto. Questa analisi è stata generata con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti selezionate e verificate. Scopri la metodologia di analisi.