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Italia vs Europa

Quando guardiamo il prezzo alla pompa, quanto stiamo davvero pagando per il carburante e quanto per le tasse? E come si colloca l'Italia rispetto agli altri 26 paesi dell'Unione Europea: paghiamo di più perché il greggio è più caro, oppure perché la fiscalità è più pesante?

Per rispondere decomponiamo il prezzo italiano nelle sue tre componenti: il prezzo industriale (materia prima, raffinazione, logistica, margine), le accise (imposta fissa per litro stabilita per legge) e l'IVA al 22% applicata sulla somma di industriale e accise. Confrontiamo poi il prezzo finale italiano col ranking settimanale dei 27 paesi UE pubblicato dal Weekly Oil Bulletin della Commissione Europea. Vediamo cosa dicono i numeri.

I dati di questa analisi

Settimana del 15/06/2026. Posizionamento dell'Italia rispetto ai 27 paesi UE.

Benzina Italia

1,896 €/L

8° su 27 paesi UE per livello dei prezzi

Gasolio Italia

2,005 €/L

5° su 27 paesi UE per livello dei prezzi

Fiscalità benzina

56,5%

Quota di accise + IVA sul prezzo finale

Gap vs UE27

+9,1 cent

Differenza Italia vs media UE27 sulla benzina

Come leggere l'indicatore

Le tre componenti del prezzo finale e cosa rappresentano.

Componente Cosa significa
Prezzo industriale Comprende il costo della materia prima (greggio Brent), la raffinazione, la logistica fino al distributore e il margine commerciale del rivenditore. È la componente che si muove di più col mercato internazionale del greggio.
Accise Imposta fissa per litro stabilita per legge dallo Stato italiano. Non varia col prezzo del greggio: 0,72844 €/L per la benzina, 0,61740 €/L per il gasolio. La differenza di accise tra benzina e gasolio è il principale motivo per cui il gasolio in Italia costa storicamente meno della benzina.
IVA 22% Applicata sulla somma di prezzo industriale e accise. È quindi un'imposta che si applica anche sulle accise, generando il fenomeno della "tassa sulla tassa".
Fiscalità totale Somma di accise e IVA. Misura quanto del prezzo finale finisce nelle casse dello Stato, escluso il margine industriale e commerciale.

Decomposizione del prezzo italiano

Le tre componenti che formano il prezzo finale al distributore (settimana del 15/06/2026).

Benzina

1,896 €/L

Componente €/L %
Industriale 0,825 43,5%
Accise 0,728 38,4%
IVA 22% 0,342 18,0%
Fiscalità 1,070 56,5%

Gasolio

2,005 €/L

Componente €/L %
Industriale 1,026 51,2%
Accise 0,617 30,8%
IVA 22% 0,362 18,0%
Fiscalità 0,979 48,8%

Ranking 27 paesi UE

Prezzi medi alla pompa nei 27 paesi UE (fonte Weekly Oil Bulletin della Commissione Europea). Italia evidenziata in fucsia. La linea tratteggiata rappresenta la media UE27.

Benzina Gasolio

Dettaglio per paese

Posizione, prezzo e gap rispetto alla media UE27. Italia evidenziata in fucsia.

Pos. Paese Prezzo Gap vs UE27
1 Danimarca 2,3923 € +58,8 c
2 Paesi Bassi 2,2358 € +43,1 c
3 Finlandia 2,2142 € +41,0 c
4 Grecia 1,9950 € +19,0 c
5 Francia 1,9930 € +18,8 c
6 Portogallo 1,9190 € +11,4 c
7 Germania 1,9070 € +10,2 c
8 Italia 1,8955 € +9,1 c
9 Belgio 1,8229 € +1,8 c
10 Irlanda 1,8139 € +0,9 c
11 Lettonia 1,7972 € -0,8 c
12 Lituania 1,7371 € -6,8 c
13 Lussemburgo 1,7330 € -7,2 c
14 Austria 1,7260 € -7,9 c
15 Ungheria 1,7047 € -10,0 c
16 Estonia 1,6960 € -10,9 c
17 Slovacchia 1,6960 € -10,9 c
18 Romania 1,6747 € -13,0 c
19 Cechia 1,6531 € -15,2 c
20 Croazia 1,6490 € -15,6 c
21 Svezia 1,6198 € -18,5 c
22 Slovenia 1,6083 € -19,6 c
23 Cipro 1,5802 € -22,5 c
24 Bulgaria 1,5180 € -28,7 c
25 Spagna 1,4999 € -30,5 c
26 Polonia 1,4076 € -39,7 c
27 Malta 1,3400 € -46,5 c

Pos.: posizione nel ranking dal più caro al più conveniente. Gap vs UE27: differenza in centesimi al litro rispetto alla media UE27.

In conclusione: cosa ci dicono questi numeri?

Il posizionamento dell'Italia nel contesto europeo tradotto in linguaggio comune.

Posizione benzina

 / 27

Italia nel ranking dei prezzi benzina dei 27 paesi UE

Fiscalità benzina

56,5%

Quota di accise + IVA sul prezzo finale alla pompa

Costo extra annuo

~109 

Su 1.200 L/anno rispetto alla media UE27

Nella settimana del 15/06/2026 l'Italia si colloca 8° su 27 per il livello del prezzo della benzina e 5° su 27 per il gasolio. Il prezzo italiano della benzina è di 1,896 €/L, con uno scarto di +9,1 centesimi rispetto alla media UE27 di 1,805 €/L.

Il dato più significativo è però la composizione del prezzo italiano. Sulla benzina, soltanto il 43,5% finisce a coprire la materia prima, la raffinazione e i margini commerciali. Il restante 56,5% — ovvero 107,0 centesimi al litro, oltre la metà del prezzo che paghiamo — è fiscalità: 38,4% accise e 18,0% IVA. Sul gasolio la quota fiscale scende al 48,8%, principalmente perché le accise sono inferiori (0,617 €/L contro 0,728 €/L della benzina).

Tradotto in soldi: per un automobilista che consuma circa 1.200 litri di benzina l'anno (15.000 km a 6 L/100 km), il maggior prezzo italiano rispetto alla media UE27 vale circa 109 euro all'anno, ovvero ~545 euro sull'arco di 5 anni di possesso medio di un'auto. Non è una cifra trascurabile, ma va inquadrata: il prezzo italiano resta sotto i livelli di Olanda, Danimarca, Finlandia e di altri paesi del Nord Europa con fiscalità più pesanti, e sopra a quelli di Polonia, Romania, Bulgaria con accise più basse.

Cosa significa per il consumatore? Il prezzo alla pompa che paghiamo dipende solo in piccola parte dalle dinamiche della materia prima e dei margini commerciali. La maggior parte è scelta politica: le accise sono fissate per legge e contengono ancora componenti storiche stratificate negli anni (Suez 1956, Vajont 1963, Friuli 1976, Belice 1968, Irpinia 1980, Libano 1983, Bosnia 1996, missioni internazionali, alluvione 2011). L'IVA al 22% si applica sopra le accise, generando il fenomeno della "tassa sulla tassa" che amplifica l'effetto fiscale.

Una nota di cautela. I prezzi del Weekly Oil Bulletin sono medie nazionali settimanali calcolate dagli Stati membri secondo metodologie talvolta differenti (alcuni includono autostradali, altri solo stradali). L'indicatore è quindi indicativo del posizionamento relativo dei paesi e non sostituisce confronti puntuali su singoli distributori. Le accise possono cambiare in corso d'anno per decreti governativi: la pagina utilizza i valori vigenti al momento del calcolo. La decomposizione industriale-accise-IVA è calcolata solo per l'Italia in questa prima versione: per estendere il confronto delle componenti fiscali agli altri paesi UE servono le accise paese per paese, previste in una versione successiva.

Nota sul contenuto. Questa analisi è stata generata con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti selezionate e verificate. Scopri la metodologia di analisi.