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Sistemi ADAS: cosa sono, come funzionano e perché cambiano la sicurezza in auto

Dalla frenata automatica al mantenimento di corsia: guida completa ai sistemi di assistenza alla guida, obbligatori e opzionali

A cura della redazione di Benzina24 - Riproduzione vietata

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Sistemi ADAS: cosa sono, come funzionano e perché cambiano la sicurezza in auto

Cosa significa ADAS

ADAS è l'acronimo di Advanced Driver Assistance Systems — sistemi avanzati di assistenza alla guida. Sono un insieme di tecnologie elettroniche che aiutano il conducente a guidare in modo più sicuro, intervenendo attivamente in situazioni di pericolo o assistendo nelle manovre quotidiane. Non sostituiscono il guidatore: lo affiancano.

Il concetto non è nuovo. Il primo sistema che potremmo definire ADAS è l'ABS, introdotto negli anni Ottanta, che impedisce il bloccaggio delle ruote in frenata. Da allora la tecnologia ha fatto passi enormi: oggi un'auto di segmento medio monta una decina di sensori, telecamere e radar che lavorano insieme per prevenire incidenti, ridurre la fatica alla guida e proteggere pedoni e ciclisti.

Perché ne parliamo adesso: l'obbligo europeo del 2024

Dal 7 luglio 2024, il Regolamento europeo 2019/2144 (General Safety Regulation) ha reso obbligatori almeno 11 sistemi ADAS su tutte le auto di nuova immatricolazione vendute nell'Unione Europea. Non solo le auto nuove appena progettate: qualsiasi veicolo immatricolato dopo quella data deve averli di serie. È il cambiamento più grande nella sicurezza automobilistica dagli airbag obbligatori.

L'obiettivo dichiarato della Commissione Europea è dimezzare le vittime della strada entro il 2030 e azzerarle entro il 2050 (Vision Zero). Secondo le stime, i sistemi ADAS obbligatori potrebbero evitare oltre 25.000 morti e 140.000 feriti gravi nei primi 15 anni di applicazione.

I sensori: gli occhi e le orecchie dell'auto

Prima di capire come funzionano i singoli sistemi, serve capire cosa "vede" un'auto moderna. I sistemi ADAS si basano su quattro tipi di sensori, ciascuno con punti di forza e limiti diversi.

Telecamere — Sono il sensore più diffuso e versatile. Montate sul parabrezza (frontale), sugli specchietti, sul portellone e talvolta nei paraurti, riconoscono la segnaletica stradale, le linee di corsia, i pedoni, i ciclisti e gli altri veicoli. Funzionano bene con buona visibilità ma soffrono in caso di pioggia battente, nebbia fitta o sole frontale accecante.

Radar — Emettono onde radio e misurano il tempo di ritorno per calcolare la distanza e la velocità degli oggetti circostanti. Funzionano in qualsiasi condizione meteo, anche con nebbia e pioggia. Sono il cuore del cruise control adattivo e della frenata automatica d'emergenza. I radar a corto raggio (24 GHz) coprono fino a 30 metri e servono per il monitoraggio dell'angolo cieco; quelli a lungo raggio (77 GHz) arrivano oltre i 200 metri.

Sensori a ultrasuoni — Sono quelli che "bippano" durante il parcheggio. Economici e affidabili a brevissima distanza (fino a 5-6 metri), sono usati per i sensori di parcheggio e per il rilevamento di ostacoli nelle manovre a bassa velocità.

LiDAR — Usa impulsi laser per creare una mappa tridimensionale dell'ambiente circostante, con una precisione millimetrica. È il sensore più avanzato e costoso, presente oggi solo sulle auto premium e sui prototipi di guida autonoma. Alcune case come Volvo e Mercedes lo utilizzano per abilitare la guida autonoma di Livello 3.

Un'auto moderna combina i dati di tutti questi sensori attraverso un processo chiamato sensor fusion: un computer di bordo integra le informazioni provenienti da telecamere, radar e ultrasuoni per costruire un modello coerente dell'ambiente circostante, compensando i limiti di ciascun sensore con i punti di forza degli altri.

I sistemi ADAS obbligatori dal 2024

Ecco i sistemi che ogni auto nuova venduta in Europa deve avere di serie.

1. Frenata automatica d'emergenza (AEB — Autonomous Emergency Braking)

È il sistema più importante in termini di vite salvate. Rileva un ostacolo davanti al veicolo — un'altra auto, un pedone, un ciclista — e se il conducente non reagisce in tempo, frena automaticamente. Nelle versioni più evolute funziona anche in città a bassa velocità e riconosce i pedoni che attraversano di notte. Secondo Euro NCAP, l'AEB riduce i tamponamenti del 38%.

2. Assistenza al mantenimento della corsia (LKA — Lane Keeping Assist)

Monitora la posizione dell'auto all'interno della corsia tramite la telecamera frontale. Se il veicolo sta uscendo dalla corsia senza che il guidatore abbia attivato la freccia, il sistema interviene con una lieve correzione dello sterzo o un avviso (vibrazione del volante, segnale acustico). Non va confuso con il Lane Centering, che mantiene attivamente l'auto al centro della corsia — quello è un livello superiore, tipico del cruise control adattivo avanzato.

3. Intelligent Speed Assistance (ISA)

Riconosce i limiti di velocità attraverso la telecamera frontale (legge i cartelli) e i dati GPS, e avvisa il conducente quando li supera. Nella versione obbligatoria europea non frena l'auto: semplicemente aumenta la resistenza del pedale dell'acceleratore e mostra un avviso sul cruscotto. Il sistema è disattivabile dal guidatore, ma si riattiva a ogni accensione del motore.

4. Rilevamento della stanchezza e della distrazione (DDR — Driver Drowsiness and Attention Recognition)

Analizza il comportamento del conducente per rilevare segni di stanchezza o distrazione. I sistemi più semplici monitorano i movimenti dello sterzo (micro-correzioni frequenti = stanchezza), quelli più avanzati usano una telecamera interna che punta al volto del guidatore per rilevare palpebre pesanti, sguardo distolto dalla strada o uso del telefono. Quando rileva un problema, emette un avviso acustico e visivo che suggerisce di fare una pausa.

5. Registratore di dati di evento (EDR — Event Data Recorder)

La "scatola nera" dell'auto. Registra i dati dei secondi immediatamente precedenti e successivi a un incidente: velocità, accelerazione, frenata, posizione del volante, stato delle cinture, attivazione degli airbag. I dati sono accessibili solo dalle autorità e dai periti in caso di incidente, non vengono trasmessi in tempo reale e non violano la privacy del conducente.

6. Predisposizione per l'alcolock

Tutte le auto nuove devono avere un'interfaccia standardizzata per il collegamento di un dispositivo etilometro che impedisce l'avviamento se il conducente ha un tasso alcolemico superiore al limite. Il dispositivo non è obbligatorio di serie, ma l'auto deve essere predisposta per installarlo. Alcuni Paesi del Nord Europa lo richiedono già per i recidivi.

7. Segnalazione di arresto d'emergenza

Quando l'auto frena bruscamente, le luci di emergenza (quattro frecce) si attivano automaticamente per avvisare i veicoli che seguono. In alcune implementazioni, le luci di stop lampeggiano rapidamente durante una frenata d'emergenza.

8. Monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS)

Già obbligatorio dal 2014, è stato confermato nel nuovo regolamento. Sensori montati sulle valvole o nel sistema ABS rilevano cali di pressione e avvisano il conducente. Una pressione corretta riduce il consumo di carburante del 3-4% e previene scoppi improvvisi.

9. Telecamera o sensore di retromarcia

Obbligatorio per tutti i nuovi veicoli, aiuta a rilevare ostacoli dietro l'auto durante le manovre. Può essere una telecamera con visione sullo schermo o un sistema di sensori a ultrasuoni con avviso acustico.

10. Avviso cinture di sicurezza esteso

L'avviso di cintura non allacciata, già presente per i sedili anteriori, è stato esteso a tutti i posti a sedere, compresi quelli posteriori.

11. Adattamento della zona di protezione frontale

Requisiti aggiornati sulla forma del frontale del veicolo per ridurre la gravità delle lesioni ai pedoni e ai ciclisti in caso di impatto. Riguarda il design strutturale più che un sistema elettronico attivo.

I sistemi ADAS opzionali più diffusi

Oltre agli obbligatori, molte auto offrono sistemi avanzati che migliorano ulteriormente sicurezza e comfort.

Cruise control adattivo (ACC — Adaptive Cruise Control) — Mantiene la velocità impostata e la distanza dal veicolo che precede, accelerando e frenando automaticamente. Le versioni più evolute (con funzione Stop&Go) funzionano anche nel traffico urbano, fermando e riavviando l'auto. Combinato con il Lane Centering, permette una guida semi-autonoma in autostrada.

Monitoraggio dell'angolo cieco (BSM — Blind Spot Monitoring) — Un radar a corto raggio nei paraurti posteriori rileva i veicoli nelle zone non coperte dagli specchietti. Un led sullo specchietto retrovisore si illumina quando c'è un veicolo nell'angolo cieco; se il conducente attiva comunque la freccia per cambiare corsia, il sistema emette un avviso acustico o una vibrazione del volante.

Cross Traffic Alert — Quando si esce in retromarcia da un parcheggio a pettine, rileva i veicoli che si avvicinano lateralmente, invisibili dagli specchietti. Può frenare automaticamente per evitare la collisione.

Riconoscimento segnaletica stradale (TSR — Traffic Sign Recognition) — La telecamera frontale legge i cartelli stradali e li mostra sul cruscotto: limiti di velocità, divieti di sorpasso, sensi unici. Funziona bene di giorno, può avere difficoltà con cartelli deteriorati o coperti dalla vegetazione.

Head-Up Display (HUD) — Proietta informazioni essenziali (velocità, navigazione, ADAS attivi) sul parabrezza, nel campo visivo del conducente. Evita che il guidatore distolga lo sguardo dalla strada per guardare il cruscotto.

Visione notturna — Telecamere a infrarossi rilevano pedoni e animali nel buio, oltre la portata dei fari. Presente su auto premium come BMW Serie 7, Audi A8 e Mercedes Classe S.

Parcheggio automatico — Il sistema identifica un posto libero, calcola la traiettoria e sterza autonomamente. Il conducente controlla solo acceleratore e freno. Le versioni più recenti (come il Remote Parking di BMW) permettono di parcheggiare l'auto da fuori, tramite smartphone.

I livelli di guida autonoma: da 0 a 5

I sistemi ADAS sono i mattoni su cui si costruisce la guida autonoma. La SAE International ha definito sei livelli, da 0 (nessuna automazione) a 5 (automazione totale).

Livello 0 — Nessuna automazione. Il conducente fa tutto. Avvisi sonori e visivi sono ammessi, ma il sistema non interviene.

Livello 1 — Un'assistenza alla volta: o lo sterzo (Lane Keeping) o l'acceleratore/freno (cruise control adattivo), mai entrambi. Il conducente è sempre responsabile.

Livello 2 — Automazione parziale. Il sistema gestisce sterzo, acceleratore e freno contemporaneamente (esempio: Tesla Autopilot, BMW Driving Assistant Professional). Il conducente deve mantenere le mani sul volante e lo sguardo sulla strada. È il livello più alto presente sulla maggior parte delle auto in vendita oggi.

Livello 3 — Automazione condizionata. In determinate condizioni (tipicamente autostrada a bassa velocità), il conducente può togliere le mani dal volante e distogliere lo sguardo. Ma deve essere pronto a riprendere il controllo quando il sistema lo richiede. Mercedes Drive Pilot è il primo sistema di Livello 3 omologato in Europa.

Livello 4 — Alta automazione. L'auto gestisce tutta la guida in determinate aree (geofencing). Il conducente può non esserci o dormire. Robotaxi come Waymo operano a questo livello, ma solo in zone mappate.

Livello 5 — Automazione totale. L'auto guida ovunque, in qualsiasi condizione, senza volante né pedali. Non esiste ancora.

ADAS e consumo di carburante

I sistemi ADAS hanno un impatto diretto anche sui consumi. Il cruise control adattivo, mantenendo velocità e distanza costanti, evita le accelerazioni e frenate brusche tipiche della guida nel traffico: diversi studi stimano un risparmio di carburante del 5-10% in autostrada rispetto alla guida manuale. Il monitoraggio della pressione pneumatici (TPMS) contribuisce indirettamente: pneumatici alla pressione corretta riducono la resistenza al rotolamento e abbassano i consumi del 3-4%.

D'altra parte, il peso aggiuntivo di sensori, radar e centraline (circa 5-10 kg complessivi) ha un impatto trascurabile. Il bilancio netto è positivo: un'auto con ADAS ben utilizzati consuma meno di un'auto senza. Su Benzina24 puoi monitorare i prezzi del carburante nella tua zona e trovare il distributore più economico vicino a te.

Limiti e problemi reali degli ADAS

I sistemi ADAS non sono infallibili, e conoscerne i limiti è fondamentale per usarli in sicurezza.

Condizioni meteo estreme — Pioggia battente, neve e nebbia possono accecare telecamere e sensori a ultrasuoni. I radar sono più resistenti, ma anche loro perdono precisione con precipitazioni intense. In queste condizioni molti sistemi si disattivano e avvisano il conducente.

Segnaletica deteriorata — L'ISA e il Lane Keeping dipendono dalla qualità delle linee di corsia e dei cartelli. In Italia, dove il 30% della segnaletica orizzontale è degradata secondo le stime dell'ACI, questi sistemi possono funzionare in modo discontinuo, soprattutto sulle strade provinciali e comunali.

Falsi positivi — La frenata automatica può attivarsi per errore (un tombino metallico riflettente, un'ombra improvvisa, un ponte basso). Sono episodi rari ma possono spaventare il conducente.

Eccesso di fiducia — Il rischio più grande non è tecnologico ma umano. Il conducente che si affida troppo agli ADAS può distrarsi, rallentare i tempi di reazione e perdere la consapevolezza della situazione. I sistemi di Livello 2 richiedono attenzione costante: il volante con sensore di coppia rileva se le mani sono appoggiate, ma non se gli occhi sono sulla strada.

Costi di riparazione — Un parabrezza con telecamera ADAS integrata costa 2-3 volte più di un parabrezza tradizionale. Un paraurti con radar integrato può costare il doppio. Dopo un incidente anche lieve, la ricalibrazione dei sensori è obbligatoria e può costare 200-500 euro. Questo si riflette sui premi assicurativi, che per le auto con ADAS avanzati tendono a essere più alti.

Il futuro: verso la guida autonoma

I sistemi ADAS di oggi sono il ponte verso la guida autonoma di domani. Mercedes ha già ottenuto l'omologazione per il Livello 3 in Germania e negli Stati Uniti: in autostrada, sotto i 60 km/h, il conducente può legalmente guardare un film sullo schermo dell'auto. BMW e Volvo seguiranno entro il 2026.

Ma la guida completamente autonoma (Livello 5) resta lontana. I problemi aperti sono enormi: la gestione delle situazioni impreviste, la responsabilità legale in caso di incidente, la sicurezza informatica (un'auto connessa è un bersaglio per gli hacker), l'infrastruttura stradale che deve essere adeguata.

Nel frattempo, i sistemi ADAS continuano a migliorare versione dopo versione, con aggiornamenti software over-the-air che aggiungono funzionalità senza passare dall'officina. L'auto che hai comprato ieri potrebbe frenare meglio domani, dopo un aggiornamento notturno.

Cosa controllare quando compri un'auto usata

Se stai valutando un'auto usata, verifica quali sistemi ADAS ha di serie. Le auto immatricolate prima del luglio 2024 non sono tenute ad avere i sistemi obbligatori. Controlla nel libretto di circolazione la data di prima immatricolazione e consulta la scheda tecnica del modello per capire quali ADAS sono presenti. Le spie del cruscotto relative agli ADAS (spia del Lane Keeping, spia AEB, spia ACC) devono funzionare correttamente: se una spia ADAS resta accesa, significa che quel sistema è in avaria e va controllato.

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