Il mercato del nuovo: sette anni che hanno riscritto le regole
Nel 2019 l'Italia immatricolava quasi 1,92 milioni di auto nuove. Era un mercato dominato dalla benzina (44%) e dal diesel (40%), con le ibride ancora marginali al 6%. Poi è arrivato il Covid, la crisi dei chip, la guerra in Ucraina e la crisi energetica: un quadriennio che ha sottratto quasi 2 milioni di auto al mercato. Nel 2025 le immatricolazioni si sono fermate a 1,53 milioni, il 20% in meno rispetto al periodo pre-pandemia.
Ma il dato più impressionante non è il calo dei volumi: è la rivoluzione silenziosa delle alimentazioni.
Le auto ibride — mild e full hybrid — sono il fenomeno del decennio. Da 116.000 unità nel 2019 (6,1% del mercato) a 672.843 nel 2025 (44,1%), fino al sorpasso storico del 50,2% a marzo 2026: più della metà delle auto vendute in Italia è oggi ibrida. Un risultato trainato dalla Fiat Panda mild hybrid, che da sola vende oltre 100.000 esemplari l'anno.
Sul fronte opposto, il diesel è in caduta libera: da 763.000 immatricolazioni nel 2019 (39,8%) a 148.000 nel 2025 (9,7%), fino al 6,5% del primo trimestre 2026. Un crollo dell'80% in sei anni, accelerato dai divieti nelle ZTL e dalla progressiva uscita dai listini dei costruttori.
Le auto elettriche (BEV) hanno avuto una crescita più accidentata: da 10.700 nel 2019 a 94.230 nel 2025 (+46% sull'anno precedente), trainate dagli incentivi MASE nell'ultimo trimestre. A marzo 2026 hanno raggiunto l'8,6% del mercato con 16.137 unità. La Leapmotor T03 — citycar cinese sotto i 20.000 euro distribuita da Stellantis — è già terza nella classifica assoluta dei modelli più venduti.
Le ibride plug-in (PHEV) vivono una seconda giovinezza dopo il crollo del 2024: a marzo 2026 segnano +114,5% con il 9,1% di quota, spinte dalla nuova normativa sui fringe benefit aziendali.
Il caso del metano: morte di un'alimentazione
La storia più drammatica la racconta il metano. Nel 2019 erano 35.000 le auto a gas naturale immatricolate, con una rete di 1.600 distributori. Poi la crisi energetica del 2022 ha portato il prezzo a 3€/kg, il Gruppo Volkswagen ha fermato la produzione dei modelli a gas, e il mercato è imploso: da 30.000 unità nel 2021 a 10.000 nel 2022, a 1.892 nel 2023, a 1.242 nel 2024. Nel 2025, in tutto l'anno, sono state immatricolate 4 auto a metano. A ottobre ne è stata venduta una sola — una Cirelli 1.
Il mercato dell'usato: dove il diesel è ancora re
Se il mercato del nuovo racconta la transizione energetica, quello dell'usato racconta l'Italia reale. Nel 2025 i trasferimenti di proprietà netti hanno raggiunto 3,17 milioni, contro 1,53 milioni di auto nuove. Per ogni auto nuova venduta, ne vengono scambiate 2,1 usate. Un rapporto in costante crescita che segnala come il prezzo medio delle auto nuove — ormai sopra i 29.000 euro — stia spingendo sempre più italiani verso il mercato di seconda mano.
Ma la composizione dell'usato è radicalmente diversa dal nuovo. Nel mercato delle auto di seconda mano il diesel domina ancora al 39,9%, tallonato dalla benzina al 38,6%. Le ibride — regine del nuovo con il 44% — nell'usato pesano appena il 10,3%. Le elettriche sono all'1,3%.
È un paradosso che rivela la natura del parco circolante italiano: 41,3 milioni di auto, età media 13 anni, il più vecchio e numeroso d'Europa. Le auto ibride ed elettriche che oggi dominano le vendite del nuovo impiegheranno anni prima di emergere nel mercato dell'usato.
A gennaio 2026, dato UNRAE, si è registrato un evento storico: nel mercato dell'usato diesel e benzina si sono appaiati al 39,2%, la prima volta in assoluto. Il diesel sta perdendo terreno anche nell'usato — dal 44,8% del 2024 al 39,2% di gennaio 2026 — ma il sorpasso è ancora lontano.
Q1 2026: il trimestre della svolta
Il primo trimestre 2026 ha segnato 484.802 immatricolazioni (+9,2%), il miglior inizio d'anno dal 2019. A marzo le ibride hanno superato per la prima volta il 50% in un singolo mese, le elettriche hanno toccato l'8,6% e le plug-in il 9,1%. Le alimentazioni tradizionali continuano a cedere terreno: benzina al 19,8%, diesel al 6,7%, GPL al 5,6%.
| Mese | Totale | Benzina | Diesel | GPL | Ibride | PHEV | BEV | Var% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | 141.980 | 26.641 | 10.365 | 9.229 | 74.422 | 11.638 | 9.423 | +6,2% |
| Feb | 157.334 | 31.781 | 10.227 | 7.867 | 81.656 | 13.373 | 12.572 | +14,0% |
| Mar | 185.367 | 37.336 | 12.690 | 10.010 | 93.652 | 16.998 | 16.137 | +7,6% |
| Q1 | 484.681 | 95.758 | 33.282 | 27.106 | 249.730 | 42.009 | 38.132 | +9,2% |
I modelli più venduti per alimentazione — Marzo 2026
I dati UNRAE di marzo 2026 permettono di scattare una fotografia precisa dei modelli che stanno trainando ciascun segmento di alimentazione. Il quadro che emerge è quello di un mercato in cui pochi modelli dominano le classifiche, e i costruttori cinesi sono ormai protagonisti stabili.
Ibride HEV — 93.652 unità (50,2%)
| # | Modello | Mar 2026 | Mar 2025 |
|---|---|---|---|
| 1 | Fiat Panda | 11.118 | 12.572 |
| 2 | Jeep Avenger | 3.991 | 2.478 |
| 3 | Nissan Qashqai | 3.686 | 3.581 |
| 4 | Toyota Yaris Cross | 3.404 | 3.738 |
| 5 | Toyota Aygo X | 3.387 | 0 |
La Panda resta regina incontrastata delle ibride, ma cede il 12% anno su anno. Il dato più interessante è l'ingresso della Toyota Aygo X, assente nel 2025, che debutta direttamente in quinta posizione.
Plug-in PHEV — 16.998 unità (9,1%)
| # | Modello | Mar 2026 | Mar 2025 |
|---|---|---|---|
| 1 | BYD Atto 2 | 2.848 | 0 |
| 2 | BYD Seal U | 1.388 | 1.440 |
| 3 | Kia Sportage | 1.172 | 190 |
| 4 | BMW X1 | 1.059 | 347 |
| 5 | Volkswagen Tiguan | 789 | 380 |
Le plug-in sono il territorio di conquista di BYD: i primi due posti sono cinesi, con l'Atto 2 che debutta dal nulla a quasi 3.000 unità. Anche Omoda, Jaecoo e Geely entrano in top 10 — un anno fa non esistevano sul mercato italiano.
Elettriche BEV — 16.137 unità (8,6%)
| # | Modello | Mar 2026 | Mar 2025 |
|---|---|---|---|
| 1 | Leapmotor T03 | 5.022 | 168 |
| 2 | Tesla Model 3 | 1.628 | 1.565 |
| 3 | Tesla Model Y | 1.283 | 650 |
| 4 | Citroën ëC3 | 1.086 | 373 |
| 5 | Dacia Spring | 693 | 655 |
La Leapmotor T03 è il fenomeno del mese: da 168 unità nel marzo 2025 a oltre 5.000, quasi il triplo della Tesla Model 3. Distribuita da Stellantis a meno di 20.000 euro, ha ridefinito il segmento entry-level elettrico.
Benzina — 37.678 unità (20,2%)
| # | Modello | Mar 2026 | Mar 2025 |
|---|---|---|---|
| 1 | Volkswagen T-Cross | 2.695 | 2.344 |
| 2 | Citroën C3 | 2.324 | 4.744 |
| 3 | Renault Clio | 2.175 | 1.481 |
| 4 | Opel Corsa | 2.092 | 3.075 |
| 5 | Kia Picanto | 1.623 | 785 |
La benzina pura è ormai un segmento in contrazione: dal 26,7% di marzo 2025 al 20,2%. La Citroën C3 dimezza le vendite benzina, segno che molti acquirenti stanno migrando verso la versione elettrica.
Diesel — 12.150 unità (6,5%)
| # | Modello | Mar 2026 | Mar 2025 |
|---|---|---|---|
| 1 | Volkswagen Tiguan | 1.272 | 1.465 |
| 2 | Alfa Romeo Tonale | 1.020 | 1.473 |
| 3 | Audi Q3 | 909 | 911 |
| 4 | Mercedes GLA | 756 | 1.175 |
| 5 | Mercedes Classe A | 655 | 486 |
Il diesel è ormai appannaggio quasi esclusivo del segmento premium tedesco. Nessun modello generalista compare più in classifica — i primi cinque sono tutti SUV o berline di fascia medio-alta.
GPL — 10.073 unità (5,4%)
| # | Modello | Mar 2026 | Mar 2025 |
|---|---|---|---|
| 1 | Dacia Sandero | 3.373 | 4.610 |
| 2 | Dacia Duster | 2.658 | 2.169 |
| 3 | Dacia Bigster | 391 | 0 |
| 4 | Kia Sportage | 389 | 284 |
| 5 | Evo Evo 5 | 357 | 196 |
Il GPL è il feudo Dacia: i primi tre posti sono tutti del costruttore rumeno, che con Sandero, Duster e il nuovo Bigster copre quasi i due terzi delle vendite del segmento.
Classifica marchi per unità nelle Top 10 — Marzo 2026
Aggregando tutti i modelli presenti nelle top 10 di ogni alimentazione, emerge una classifica per marca che rivela gli equilibri di forza del mercato attuale.
Fiat domina grazie alla Panda ibrida. Leapmotor è quinta assoluta con un solo modello (T03) — un risultato impressionante per un marchio sconosciuto un anno fa. BYD piazza modelli sia nel PHEV che nel BEV. Toyota è fortissima nelle ibride ma assente da tutto il resto. Il diesel è ormai territorio quasi esclusivo del premium tedesco.
Il 2026 potrebbe essere l'anno in cui la transizione diventa irreversibile. Le ibride sono ormai mainstream, le elettriche crescono a doppia cifra mese dopo mese, e i costruttori cinesi — BYD, Leapmotor, Omoda — stanno erodendo quote con modelli competitivi sotto i 25.000 euro. Resta il nodo strutturale: l'Italia rinnova il parco troppo lentamente. Con un'età media di 13 anni, servirà un decennio prima che la rivoluzione delle ibride e delle elettriche si rifletta sulle strade.
Fonti: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), UNRAE, ANFIA, ACI Annuario Statistico 2025, Motus-E. Elaborazioni Benzina24 su dati MIMIT.