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Patente di guida: rinnovi, visite mediche e nuove regole 2026

Patente di guida: rinnovi, visite mediche e nuove regole 2026

A cura della redazione di Benzina24 - Riproduzione vietata

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Patente di guida: rinnovi, visite mediche e nuove regole 2026

Il rinnovo della patente di guida rappresenta un appuntamento obbligatorio che accompagna ogni automobilista italiano per tutta la vita al volante. La normativa relativa al rinnovo della patente subisce costanti aggiornamenti per garantire maggiore sicurezza stradale e semplificare le procedure per i cittadini. Conoscere nel dettaglio le scadenze, i costi e i documenti necessari è fondamentale per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli, come la guida con documento scaduto e le relative sanzioni.

Il 2026 porta con sé novità significative: dalla patente digitale disponibile su smartphone tramite il sistema IT-Wallet, alle nuove regole europee sulla formazione dei neopatentati, fino alle procedure telematiche che stanno rivoluzionando l’intero iter burocratico del rinnovo patente. In questa guida analizziamo ogni aspetto della procedura, fornendo riferimenti normativi puntuali e consigli pratici per affrontare il rinnovo in modo consapevole e risparmiando dove possibile.

Che si tratti di un giovane automobilista alla prima scadenza decennale o di un conducente ultrasettantenne chiamato a visite più frequenti, le informazioni aggiornate contenute in queste pagine vi accompagneranno passo dopo passo, dalla prenotazione della visita medica fino alla ricezione della nuova tessera a domicilio.

Scadenze della patente per età e categoria: ogni quanto rinnovare

La durata della patente di guida non è uguale per tutti: varia in funzione sia dell’età del titolare sia della categoria del documento posseduto. Per le patenti B (e analogamente per A, AM, A1, A2, B1 e BE), la validità è di 10 anni fino ai 50 anni di età, 5 anni dai 50 ai 70, 3 anni dopo i 70 e 2 anni dopo gli 80. Questo schema progressivo riflette la necessità di verifiche mediche più frequenti con l’avanzare dell’età, per tutelare sia il conducente sia gli altri utenti della strada.

Per le patenti C (trasporto merci), le scadenze sono più ravvicinate: ogni 5 anni fino ai 65 anni e ogni 2 anni successivamente.Per le patenti D (trasporto passeggeri), la validità è quinquennale fino ai 60 anni, annuale oltre tale soglia, e dopo i 68 anni il titolare viene declassato alla patente C. Queste tempistiche più stringenti per i conducenti professionali rispondono a standard di sicurezza elevati, dato che tali soggetti trasportano merci o persone in contesti di guida particolarmente impegnativi.

Le patenti speciali (AMS, A1S, A2S, AS, B1S, BS) devono essere rinnovate sempre presso la Commissione medica locale, con validità quinquennale fino ai 70 anni, dopo di che seguono le scadenze regolari. È importante evidenziare che la patente può essere rinnovata già a partire da 4 mesi prima della scadenza, e la nuova scadenza coinciderà con il giorno del compleanno del titolare, rendendo più semplice tenere traccia della data.

Categoria patente Fino a 50 anni 50–70 anni Oltre 70 anni Oltre 80 anni
A, B, AM, BE Ogni 10 anni Ogni 5 anni Ogni 3 anni Ogni 2 anni
C, CE Ogni 5 anni Ogni 5 anni (fino a 65) Ogni 2 anni Ogni 2 anni
D, DE Ogni 5 anni Ogni 5 anni (fino a 60); poi annuale Declassamento a cat. C dopo i 68
Patenti speciali (BS, ecc.) Ogni 5 anni Ogni 5 anni (fino a 70) Scadenze regolari Scadenze regolari

La visita medica per il rinnovo: cosa viene controllato

Il cuore della procedura di rinnovo della patente è la visita medica, un accertamento obbligatorio volto a verificare il possesso dei requisiti psicofisici necessari alla guida. L’esame consiste in una visita oculistica e dell’udito: il candidato deve dimostrare un’acutezza visiva binoculare di almeno 7/10, con non meno di 2/10 per l’occhio più debole, e percepire suoni a non meno di due metri di distanza. La visita prevede inoltre il controllo della pressione arteriosa, del battito cardiaco e domande di carattere psicologico.

Prima della visita è necessario ottenere il certificato anamnestico dal proprio medico di base. Questo documento attesta la presenza o l’assenza di problemi cardiocircolatori, al sistema endocrino o neurologico, la presenza di diabete mellito, epilessia o malattie articolari.Il certificato anamnestico deve essere utilizzato entro 3 mesi dal rilascio, pertanto è consigliabile sincronizzare bene le tempistiche per evitare di doverlo richiedere nuovamente. Il costo del certificato anamnestico è soggetto a libera tariffazione da parte del medico curante, e nella maggior parte dei casi la spesa è di circa 60 €.

Per chi assume farmaci o presenta patologie croniche è fondamentale parlarne preventivamente con il medico curante. Il certificato anamnestico è obbligatorio in particolare per i cittadini ultrasettantenni titolari di patenti C, D ed E. In presenza di condizioni specifiche come il diabete o problemi legati all’assunzione di sostanze psicoattive, la visita dovrà essere effettuata presso una Commissione medica integrata da uno specialista.

Costi del rinnovo: ASL, ACI, autoscuola a confronto

Il costo complessivo del rinnovo della patente varia sensibilmente in base al canale scelto. I costi fissi, stabiliti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, comprendono un versamento di 10,20 € al Dipartimento dei Trasporti Terrestri, 16,00 € per l’imposta di bollo e le spese di spedizione della nuova patente, per un totale di circa 33 €. A questi si sommano i costi variabili della visita medica e dell’eventuale servizio di intermediazione.

Presso l’ASL, il costo della visita medica varia tra 20 e 50 € a seconda della Regione, per un costo totale di circa 80 €. Si tratta della scelta più economica, ma richiede più tempo per ottenere un appuntamento.Presso l’ACI, la spesa complessiva oscilla tra 80 e 120 €, includendo l’onorario del professionista, con il vantaggio di tempi più rapidi.Presso un’autoscuola, il costo totale si colloca fra 100 e 130 €, e include il disbrigo completo delle pratiche burocratiche.La nuova patente viene spedita tramite posta assicurata al costo di 6,86 €, a carico del destinatario.Un aspetto spesso trascurato: la spesa per la visita medica di rinnovo è detraibile nella dichiarazione dei redditi come spesa medica generica al 19%, un piccolo vantaggio fiscale da non dimenticare. I pagamenti dei diritti di motorizzazione e dell’imposta di bollo possono oggi essere effettuati in un’unica soluzione tramite il sistema PagoPA, senza più la necessità di compilare singoli bollettini postali.

Documenti necessari per il rinnovo della patente

Presentarsi alla visita medica con la documentazione completa è essenziale per evitare ritardi e complicazioni. Per il rinnovo della patente occorre avere con sé: la patente da rinnovare in originale, un documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto), la tessera sanitaria, due foto formato tessera uguali e recenti, le ricevute dei versamenti effettuati e gli occhiali da vista (se utilizzati). A questi si aggiungono le eventuali certificazioni relative a patologie in corso.

La Circolare n. 104 del 13 gennaio 2014 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce in modo tassativo che è necessario esibire il documento originale della patente: la fotocopia non è ammessa, in quanto il medico deve procedere alla trasmissione telematica dei dati alla Motorizzazione Civile. Per le visite presso la Commissione medica locale è inoltre necessario presentare il certificato anamnestico del medico curante (in corso di validità, quindi entro 3 mesi), la fotocopia del codice fiscale e una foto da digitalizzare.Se si effettua il rinnovo presso un’autoscuola o un’agenzia di pratiche auto, saranno queste ultime ad occuparsi del pagamento dei bollettini e di tutta la parte burocratica, semplificando notevolmente l’esperienza per il cittadino. Questa comodità giustifica, almeno in parte, il costo superiore rispetto al percorso autonomo tramite ASL.

Tempistiche di rilascio e documento provvisorio

Al termine della visita con esito positivo, il medico stampa e consegna una ricevuta di avvenuta conferma di validità, che consente la circolazione esclusivamente sul territorio italiano fino al ricevimento della nuova patente. Successivamente, il Ministero invia il nuovo documento all’indirizzo del titolare tramite posta assicurata.La visita dura mediamente 15–20 minuti e la nuova patente arriva a casa in 10–15 giorni.Il documento provvisorio rilasciato dal medico è valido solo in Italia e non all’estero, un dettaglio cruciale da tenere in considerazione se si hanno viaggi internazionali in programma. Per chi deve recarsi in un altro Paese UE subito dopo il rinnovo, è consigliabile attendere la ricezione della nuova tessera plastificata prima di partire.

In caso di mancata ricezione entro 15 giorni, è possibile contattare il numero verde 800979416 di Poste Italiane oppure il numero verde del Ministero 800232323 per verificare lo stato della spedizione. Esiste anche la possibilità di inviare una segnalazione via email agli uffici competenti del Ministero dei Trasporti, allegando i propri dati e la ricevuta della visita medica.

Patente scaduta: sanzioni, conseguenze e cosa fare

Mettersi al volante con la patente scaduta è una violazione del Codice della Strada che comporta conseguenze concrete e talvolta gravi. L’articolo 126 del Codice della Strada prevede una sanzione pecuniaria da 158 € a 638 € e la sanzione accessoria del ritiro della patente.Fortunatamente, la violazione non comporta la perdita di punti sulla patente.In caso di incidente con patente scaduta, le conseguenze si aggravano drasticamente: la compagnia assicurativa potrebbe non risarcire i danni e il conducente sarà chiamato a rispondere personalmente per i costi derivanti da danni a cose o persone. Si tratta di un rischio economico enorme, potenzialmente in grado di compromettere il patrimonio personale del soggetto coinvolto.

Se la patente è scaduta da meno di 5 anni, si può procedere al rinnovo seguendo l’iter classico con la sola visita medica. Se invece è scaduta da oltre 5 anni, è richiesto un esperimento di guida, vale a dire una prova pratica per verificare il mantenimento delle capacità di conduzione.Dopo il ritiro, il conducente ha 10 giorni per effettuare la visita medica e ritirare la patente presso il comando di polizia; trascorso tale termine, il documento viene inviato alla Prefettura.

Novità 2026: cosa cambia per il conseguimento e il rinnovo

Il 2026 segna un anno di transizione importante per la normativa sulle patenti. Con l’entrata in vigore del Decreto del Ministero dei Trasporti del 17 novembre 2025, le modalità di addestramento pratico per il conseguimento della patente sono state profondamente rinnovate.Il percorso prevede ora 8 ore di guida obbligatoria (in luogo delle precedenti 6), formazione modulare, tracciamento digitale delle guide effettuate e maggiore attenzione alla sicurezza.Le limitazioni per i neopatentati durano ora 3 anni invece di 1, ma il limite di potenza per le auto consentite è stato innalzato a 75 kW/t (fino a un massimo di 105 kW), consentendo la guida di molte ibride e auto familiari di media cilindrata precedentemente vietate.La patente B a 17 anni è ora possibile, ma esclusivamente con il regime della guida accompagnata, una misura introdotta per anticipare la formazione senza accelerare l’autonomia totale.Un’altra novità significativa riguarda l’adozione di dispositivi jammer nelle aule d’esame della Motorizzazione, previsti dalla Legge di Bilancio 2025, per contrastare definitivamente il fenomeno dei suggerimenti esterni e l’uso di microcamere o auricolari durante le prove teoriche. Per quanto riguarda il rinnovo in senso stretto, la procedura quotidiana resta sostanzialmente ancorata ai meccanismi già noti: visita medica, scadenze differenziate per età e categoria, pagamento dei diritti.

La patente digitale e il sistema IT-Wallet

Una delle innovazioni più apprezzate dagli automobilisti nel 2026 è la patente digitale disponibile tramite il sistema IT-Wallet. Al febbraio 2026, il sistema ha superato 10 milioni di attivazioni con oltre 17 milioni di documenti caricati, di cui 8,5 milioni di patenti di guida.La patente digitale su app IO ha lo stesso valore legale del documento fisico durante i controlli stradali in Italia.Per attivare la patente digitale basta accedere all’app IO con SPID o CIE, cliccare sulla sezione “portafoglio” e scegliere quale documento caricare.L’attivazione richiede appena 2–3 minuti: l’app recupera automaticamente i dati dalla Motorizzazione Civile senza caricare foto o scansioni. La procedura è completamente gratuita e non richiede alcun passaggio aggiuntivo presso uffici pubblici.

Esistono tuttavia alcune limitazioni importanti. La patente digitale è attualmente valida solo sul territorio italiano; per guidare all’estero resta obbligatorio portare con sé la patente fisica in formato card.Anche per il noleggio auto, la maggior parte delle società pretende l’esibizione della tessera fisica.Nel 2026, l’IT-Wallet sarà integrato con l’EUDI Wallet europeo, consentendo l’interoperabilità tra i Paesi dell’Unione.

Patenti speciali e rinnovo per conducenti con disabilità

La patente speciale è un documento rilasciato a persone con disabilità motoria per condurre veicoli di categoria A, B, C o D opportunamente adattati nei comandi, come prescritto dalla Commissione medica locale. Il rinnovo di queste patenti segue un iter più articolato rispetto a quello standard, richiedendo sempre il passaggio attraverso la Commissione, che valuta non solo i requisiti psicofisici generali ma anche l’adeguatezza delle prescrizioni sugli adattamenti del veicolo.

Le patenti speciali hanno una validità di 5 anni fino ai 70 anni di età e successivamente seguono le scadenze regolari previste per la categoria corrispondente. La visita presso la Commissione medica può richiedere tempi di attesa superiori rispetto ai canali ordinari, dato che la disponibilità degli specialisti è limitata. È pertanto consigliabile prenotare con largo anticipo, soprattutto nelle grandi città dove la domanda è più elevata.

Per quanto riguarda il conseguimento, gli aspiranti conducenti che richiedono la patente B speciale sono esonerati dall’obbligo delle 8 ore di guida certificate introdotte dal nuovo decreto, poiché spesso necessitano di veicoli con adattamenti specifici non disponibili nelle flotte standard delle autoscuole. Un segnale di attenzione del legislatore verso l’inclusività, tema sempre più rilevante nel contesto della mobilità moderna.

Le novità europee: direttiva patenti e piano Vision Zero

Il quadro normativo italiano si inserisce in un più ampio processo di armonizzazione a livello europeo. Il Parlamento europeo ha approvato un nuovo impianto normativo che introduce la patente digitale UE, un periodo di prova obbligatorio per i neopatentati e regole più strutturate sui controlli di idoneità psicofisica.Gli Stati membri avranno quattro anni per recepire la nuova direttiva nella legislazione nazionale.Sarà introdotto un periodo di prova di almeno 2 anni per i neopatentati, durante il quale saranno soggetti a regole e sanzioni più severe in tutta l’UE. Un provvedimento motivato dal fatto che i giovani conducenti, pur rappresentando solo l’8% degli automobilisti, sono coinvolti in 2 collisioni fatali su 5.I requisiti d’esame valuteranno le conoscenze sui sistemi ADAS (assistenza avanzata alla guida) e sulle tecnologie legate ai veicoli a emissioni zero.La nuova direttiva consente inoltre la guida con patente B di veicoli a carburanti alternativi con peso fino a 4,25 tonnellate (invece delle consuete 3,5), per tenere conto del maggior peso delle batterie nei veicoli elettrici.Tutte queste misure si inquadrano nel piano “Vision Zero” dell’Unione Europea, che punta ad azzerare entro il 2050 le vittime della strada, stimate in circa 22.700 ogni anno in Europa.

Rinnovo dall’estero: come fare per i residenti fuori Italia

La Circolare n. 30/99 del Ministero dei Trasporti prevede che chi stabilisce la residenza in uno Stato membro UE possa rinnovare la patente esclusivamente presso le autorità del Paese di residenza, in particolare tramite gli uffici consolari. La stessa procedura vale per i cittadini italiani residenti in un Paese extra-UE regolarmente iscritti all’AIRE.Il rinnovo tramite i consolati è possibile a condizione che la patente sia scaduta da meno di 3 anni e non sia stata revocata in seguito a conversione con una patente straniera. Le tempistiche possono variare notevolmente da una sede consolare all’altra: in alcune metropoli europee l’attesa può superare i due mesi, mentre in sedi più piccole la pratica si risolve in poche settimane.

Per chi si trova temporaneamente all’estero per lavoro o studio ma mantiene la residenza in Italia, il rinnovo può essere tranquillamente effettuato sul territorio nazionale, seguendo la procedura standard. È consigliabile verificare con anticipo la data di scadenza della patente prima di trasferimenti prolungati, per evitare di trovarsi all’estero con un documento in scadenza e procedure consolari dai tempi incerti.

Procedure online e digitalizzazione del rinnovo

L’intera procedura di pagamento dei diritti di motorizzazione può essere svolta attraverso il Portale dell’Automobilista, il portale ufficiale del Ministero dei Trasporti. Questo consente di versare in un’unica soluzione diritti e imposta di bollo tramite PagoPA, eliminando la necessità di recarsi fisicamente in un ufficio postale. Per gli automobilisti più avvezzi alla tecnologia, si tratta di un risparmio di tempo considerevole.

Dal 2026 è inoltre in fase di introduzione la patente digitale tramite IT-Wallet e l’app IO. La versione digitale affianca quella fisica senza sostituirla: per il rinnovo la procedura resta la stessa e cambia solo il formato del documento finale. La vera rivoluzione potrebbe arrivare nei prossimi anni, quando il sistema europeo EUDI Wallet consentirà anche la gestione delle pratiche di rinnovo in formato completamente digitale.

Sul piano della prenotazione, molte ASL e centri medici convenzionati offrono oggi la possibilità di fissare l’appuntamento per la visita medica attraverso piattaforme online o centralini telefonici dedicati. Anche strumenti come Benzina24.it possono tornare utili nella pianificazione dei propri spostamenti quotidiani, ad esempio per individuare la stazione di servizio più conveniente lungo il tragitto verso il centro medico scelto per il rinnovo.

Rinnovo per over 80: obblighi e agevolazioni

Per gli over 80 il rinnovo della patente diventa biennale, per verificare con maggiore frequenza il mantenimento delle capacità psicofisiche necessarie alla guida in sicurezza.I titolari di patente che hanno superato gli 80 anni beneficiano però della norma introdotta nel 2012 dal decreto Semplifica Italia, che ha abolito l’obbligo della visita presso la Commissione medica locale: possono pertanto rivolgersi anche a medici monocratici abilitati, con maggiore flessibilità nella scelta.

In alcune realtà locali stanno emergendo iniziative di agevolazione per i conducenti anziani. In provincia autonoma, ad esempio, il requisito per ottenere la gratuità della visita medica è semplice: aver compiuto 70 anni e risiedere nel territorio. Gli over 70 continuano a sottoporsi ai controlli prescritti, ma senza sostenere il costo della visita. Si tratta di un modello che potrebbe essere replicato in altre aree del Paese, contribuendo a ridurre il peso economico del rinnovo per le fasce più anziane della popolazione.

Il tema dell’idoneità alla guida degli anziani è particolarmente sentito in un Paese come l’Italia, dove l’invecchiamento demografico procede rapidamente. La sfida è bilanciare il diritto alla mobilità individuale con la sicurezza collettiva, e le visite mediche più frequenti rappresentano lo strumento principale per raggiungere questo equilibrio. Una guida puntuale sui costi dei carburanti e sulle stazioni di servizio più vicine può essere inoltre di aiuto pratico per gli anziani che devono spostarsi per la visita di rinnovo.

Impatto dei costi del carburante sulla mobilità degli automobilisti

Il rinnovo della patente è solo uno degli oneri che gravano sull’automobilista italiano. In un contesto in cui il prezzo della benzina self-service si attesta a 1,783 €/litro e il gasolio self a 2,16 €/litro (dati MIMIT, 21.638 distributori censiti), ogni spostamento ha un costo significativo. Il GPL resta l’alternativa più economica a 0,798 €/litro, mentre il metano si colloca a 1,577 €/kg.

La rete distributiva italiana è dominata da Agip Eni con 4.418 punti vendita, seguita da Api-Ip (4.109), dalle pompe bianche (no-logo) con 3.635 impianti, Q8 (2.917) ed Esso (2.292). Chi deve raggiungere un’ASL lontana dalla propria residenza per la visita medica di rinnovo dovrebbe considerare anche il costo del viaggio, scegliendo magari un distributore self-service o una pompa bianca lungo il percorso.

La possibilità di risparmiare qualche decina di euro sulla visita medica scegliendo l’ASL rispetto all’autoscuola potrebbe essere annullata dal costo del carburante per raggiungere una sede lontana. Un calcolo complessivo, che tenga conto di distanza, costo del pieno e tempo impiegato, è il modo più razionale per decidere dove effettuare il rinnovo.

Consigli pratici per risparmiare tempo e denaro sul rinnovo

Affrontare il rinnovo della patente con un minimo di pianificazione consente di risparmiare sia in termini economici che di tempo. Il primo consiglio è impostare un promemoria almeno due mesi prima della scadenza: questo lascia il tempo necessario per prenotare la visita, ottenere il certificato anamnestico e completare i versamenti. Rinnovare in anticipo, fino a 4 mesi prima della scadenza, non comporta alcuna penalizzazione sulla durata del nuovo documento.

Chi vuole spendere il meno possibile dovrebbe valutare il canale ASL, tenendo però conto dei tempi di attesa, che in alcune regioni possono arrivare a diverse settimane. Un’alternativa intermedia è rappresentata dalle Ferrovie dello Stato (Direzione Sanità), che in alcune città offre il servizio con costi contenuti e tempi ragionevoli, anche se non tutte le sedi sono attive per questo tipo di pratica. Per chi ha bisogno di velocità, l’autoscuola resta la scelta più rapida, spesso con disponibilità anche il sabato.

Infine, è bene ricordare che non conviene mai guidare con la patente scaduta nemmeno per pochi giorni: il rischio di una multa fino a 638 € più il ritiro del documento supera di gran lunga il fastidio di organizzarsi per tempo. E in caso di incidente, le conseguenze assicurative possono essere devastanti. Meglio una visita medica in più che un sinistro senza copertura.

Prospettive future: patente europea digitale e nuovi controlli

Le nuove norme europee prevedono l’introduzione entro il 2030 della patente digitale come formato principale nell’UE, disponibile su smartphone con tecnologia di portafoglio digitale a livello europeo.L’idoneità alla guida verrà controllata in modo più sistematico: come minimo, ai conducenti sarà richiesto di compilare un’autovalutazione prima del rilascio e ad ogni rinnovo, o di conformarsi ad altri sistemi di valutazione nazionali.Questo significa che, nel medio periodo, anche i criteri per il rinnovo in Italia potrebbero essere aggiornati, ad esempio riguardo la frequenza delle visite mediche o la valutazione di alcune patologie rilevanti per la sicurezza stradale. Il legislatore italiano avrà margini di autonomia nel recepimento, potendo adottare soluzioni più o meno restrittive rispetto al quadro minimo europeo.

L’evoluzione verso un sistema sempre più digitale e armonizzato a livello continentale rappresenta un’opportunità di semplificazione per milioni di automobilisti. Allo stesso tempo, richiederà un adattamento progressivo sia da parte delle istituzioni — che dovranno aggiornare infrastrutture informatiche e procedure — sia da parte dei cittadini, chiamati a familiarizzare con strumenti come l’EUDI Wallet e le autovalutazioni digitali. Il percorso è tracciato, e il 2026 ne rappresenta una tappa fondamentale.

Domande frequenti sul rinnovo della patente nel 2026

Posso guidare con la patente scaduta anche solo per un giorno? No. Dal giorno successivo alla data di scadenza riportata sulla patente, non è più possibile guidare e si è passibili di sanzione in caso di controllo. Non esistono periodi di grazia o tolleranza.

La patente digitale su smartphone sostituisce quella fisica? La versione digitale affianca quella fisica senza sostituirla. In Italia ha lo stesso valore legale durante i controlli, ma all’estero e per il noleggio auto serve ancora il documento plastificato.

Quanto costa rinnovare la patente nel modo più economico possibile? Scegliendo l’ASL e gestendo in autonomia i pagamenti, il costo complessivo si aggira intorno ai 65–83 €. Aggiungendo la detrazione fiscale del 19% sulla visita medica, il risparmio effettivo è ancora maggiore.

Cosa succede se la patente è scaduta da più di 5 anni? Se sono trascorsi più di 5 anni, la procedura di rinnovo prevede un esperimento di guida per verificare il mantenimento dell’idoneità tecnica alla conduzione. Non si tratta di un esame completo, ma di una prova pratica supervisionata.

È possibile rinnovare la patente online? La visita medica resta un passaggio necessariamente in presenza, ma tutti i pagamenti possono essere effettuati online tramite PagoPA e il Portale dell’Automobilista. L’invio dei dati al Ministero avviene in via telematica direttamente dal medico che effettua la visita.

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