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Mercato dell'usato delle auto elettriche: quanto si svalutano davvero rispetto a diesel e benzina

Numeri, modelli e cause di una svalutazione che in Italia raggiunge il 23% in piu rispetto al gasolio dopo tre anni

A cura di Benzina24

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Numeri, modelli e cause di una svalutazione che in Italia raggiunge il 23% in piu rispetto al gasolio dopo tre anni

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Mercato dell'usato delle auto elettriche: quanto si svalutano davvero rispetto a diesel e benzina

Il mercato dell'usato delle auto elettriche sta vivendo una fase di transizione tumultuosa. Per la prima volta in Italia stanno arrivando in massa sui piazzali le BEV (Battery Electric Vehicle) immatricolate fra il 2021 e il 2023, soprattutto vetture di flotta in restituzione dal noleggio a lungo termine. Il risultato è un'offerta che cresce a doppia cifra mentre la domanda dei privati fatica ancora a tenere il passo, e questo squilibrio si traduce in una svalutazione delle auto elettriche ben superiore a quella dei tradizionali diesel e benzina.

I numeri raccontano una storia chiara e, per molti versi, sorprendente. In Italia il valore residuo di un'auto elettrica dopo 3 anni è solo del 32%, mentre un diesel mantiene il 55% del suo valore iniziale e un benzina il 50%. I valori residui di un'auto elettrica sono mediamente il 23% più bassi rispetto a un'auto diesel e il 18% più bassi di un'auto a benzina. In questa guida analizziamo dati alla mano la dinamica del valore residuo delle BEV, mettiamo a confronto modelli specifici, smontiamo le cause della perdita di valore e diamo indicazioni concrete a chi vende e a chi compra.

L'obiettivo non e demonizzare l'elettrico ne idealizzarlo: il fenomeno della maggiore svalutazione delle BEV e reale, documentato da Autovista Group, Bain & Company, Aniasa, Quattroruote Professional e dalle principali piattaforme di annunci. Ma e anche piu sfumato di quanto raccontino i titoli allarmistici, e nasconde opportunita interessanti per chi sa leggere il mercato. Vediamo come.

Il boom dell'usato elettrico in Italia: numeri di un mercato in transizione

Fino a tre anni fa, parlare di auto elettriche usate in Italia significava muoversi in un mercato pressoche inesistente. Le immatricolazioni di BEV erano una nicchia da poche migliaia di unita all'anno, e i pochi veicoli in circolazione restavano in mano ai primi acquirenti per ragioni quasi affettive. Oggi lo scenario e radicalmente cambiato: i contratti di noleggio a lungo termine triennali stipulati nel 2021-2022 stanno scadendo, e centinaia di migliaia di vetture rifluiscono sul circuito dei rivenditori.

I dati di mercato confermano l'accelerazione. Nel solo luglio 2025, i passaggi di proprietà di elettriche sono saliti del +30,7% rispetto allo stesso mese del 2024. Si tratta di una crescita esponenziale che pero si scontra con una domanda di privati ancora frenata: chi cerca un'auto di seconda mano in Italia continua nella stragrande maggioranza dei casi a orientarsi verso benzina e ibride, lasciando le elettriche su scaffali che si svuotano lentamente, con tempi di rotazione dei veicoli sensibilmente piu alti rispetto alla media.

Il contesto delle immatricolazioni nuove aiuta a capire la dimensione del problema. Le immatricolazioni di auto elettriche nel primo quadrimestre 2025 in Italia sono state il 5,2% del totale. Una quota in crescita, ma la penetrazione delle auto elettrificate è guidata più dalle flotte che dai privati, fermi ancora al 4,2%, quindi con meno di 1 auto su 20 a trazione 100% elettrica. Il bacino di acquirenti potenziali resta dunque ridotto, e questa rigidita strutturale della domanda spinge i prezzi dell'usato BEV verso il basso.

Come si calcola la svalutazione: metodologia e fonti dei dati

Prima di tuffarci nei numeri vale la pena chiarire come si misura la svalutazione di un'auto. La definizione tecnica e semplice: e la differenza percentuale tra il prezzo di listino (o di acquisto effettivo) e il valore residuo di mercato dopo un determinato periodo. Le finestre di osservazione standard nel settore sono 1 anno, 3 anni e 5 anni, con quella triennale che e la piu utilizzata perche coincide con la durata tipica dei contratti di leasing e noleggio a lungo termine.

La formula matematica di base e immediata, ma il diavolo si nasconde nei dettagli del tasso di deprezzamento applicato. La formula base è: Valore Residuo = Prezzo Acquisto × (1 - tasso annuo)^anni. Il tasso varia dal 10-20% nel primo anno fino al 4-6% nelle annualità successive. Il primo anno e quello che pesa di piu: secondo i dati di settore, una vettura nuova perde mediamente circa il 25% del valore appena immatricolata, e supera il 50% di svalutazione cumulata dopo tre anni di vita.

Le fonti professionali di riferimento per chi opera nel mercato italiano sono diverse e talvolta forniscono numeri leggermente discordanti. Le tabelle di riferimento nel settore italiano sono quelle di Quattroruote Usato (EurotaxGlass), usate da assicurazioni e concessionari, e quelle di AutoScout24, basate sugli annunci reali. Le prime sono più conservative, le seconde riflettono meglio la domanda di mercato corrente. A queste si aggiungono Autovista Group (ex Eurotax), Indicata, Dataforce, le rilevazioni UNRAE e ANIASA sul noleggio, oltre alle elaborazioni di consulenze come Bain & Company.

I dati a confronto: quanto perdono BEV, diesel e benzina dopo 2, 5 e 10 anni

L'immagine piu nitida del fenomeno arriva dal monitoraggio multi-anno. Una indagine di Car Vertical sui clienti italiani fornisce un quadro a 360 gradi che incrocia tutte le finestre temporali. Secondo una recente indagine di Car Vertical, elaborata in base ai dati relativi ai clienti italiani, dopo 2 anni le auto elettriche mantengono mediamente l'82,5% del loro valore iniziale, contro l'83,9% delle ibride, l'87,4% delle diesel e il 98,4% delle benzina.

La forbice si allarga drammaticamente con il passare del tempo. La cifra scende al 53,9% dopo 5 anni (ibride 63,0%, diesel 62,8%, benzina 76,4%), per crollare al 33,8% a 10 anni dall'acquisto come nuova (ibride 39,5%, diesel 36,3%, benzina 49,4%). A dieci anni, paradossalmente, le BEV finiscono per allinearsi quasi al diesel, segno che il deprezzamento si concentra in modo particolarmente aggressivo nei primi 24-36 mesi e poi si stabilizza. Questo e un dato cruciale per chi pianifica l'acquisto.

Il fenomeno e documentato anche oltralpe e su scala europea. Svalutazione più rapida per le elettriche usate: un report tedesco conferma che il calo delle quotazioni è più rapido rispetto a benzina e diesel. Il deprezzamento % dopo tre anni delle auto elettriche, diesel e a benzina. Il report ha preso in esame i prezzi delle vetture usate dopo tre anni. Il mercato di riferimento è la Germania, ma ormai i valori sono piuttosto allineati tra i vari Paesi. E vedono le EV quasi dimezzare il prezzo, 48,5% in meno, contro il 37,3% delle auto a gasolio e il 36% delle benzina.

Confronto modello per modello: i numeri reali del mercato italiano

Il dato aggregato puo essere fuorviante: la realta diventa molto piu chiara quando si confrontano coppie omogenee di modelli, ovvero la stessa vettura nelle versioni a batteria e a combustione. La piattaforma Carvago ha condotto questo esercizio su un campione italiano significativo, basandosi su acquisti effettuati a fine 2022 e rivenduti tre anni dopo.

Il caso piu emblematico riguarda la categoria delle compatte premium. La Mercedes-Benz EQA ha bruciato oltre il 52% del prezzo originario, a fronte del 30,2% della GLA. Una differenza di oltre 22 punti percentuali tra due vetture che condividono piattaforma, dimensioni e posizionamento commerciale, e che si distinguono solo per la propulsione. Un fenomeno simile si osserva nel segmento B: La Peugeot e-208 registra un calo del 50,1%, la Hyundai Kona Electric del 43,4%. In entrambi una perdita superiore di quasi 18 punti % rispetto alle versioni convenzionali.

Esiste pero un'eccezione interessante che spezza la regola, e arriva dall'alto di gamma. L'unica eccezione in questo confronto è la Porsche Taycan, che ha perso il 47,2% del valore, mentre l'equivalente a combustione, la Panamera, ha subito un calo del 48,5%. La Porsche Taycan dimostra che, nel segmento luxury, il marchio e il posizionamento contano piu della tipologia di motore. Vedremo piu avanti che questa eccezione non e isolata.

Coppia di modelli Svalutazione BEV (3 anni) Svalutazione termica Differenza
Mercedes EQA vs GLA52,3%30,2%+22,1 p.p.
Peugeot e-208 vs 20850,1%~32%+18 p.p.
Hyundai Kona Electric vs Kona43,4%~25%+18 p.p.
Porsche Taycan vs Panamera47,2%48,5%-1,3 p.p.
VW ID.3 vs Golf (stima)~48%~28%+20 p.p.
Fiat 500e vs 500 ibrida (stima)~45%~22%+23 p.p.

Le cause profonde della maggiore svalutazione delle elettriche

Capire perche le BEV si svalutano di piu e fondamentale per chi deve decidere se comprare nuovo o usato. Il primo fattore, e probabilmente il piu decisivo, e la rapida obsolescenza tecnologica. Una BEV del 2021 con 250 km di autonomia reale e ricarica in corrente continua a 50 kW oggi appare datata di fronte ai modelli 2025 che superano i 450 km e ricaricano a 150-200 kW. Nel mondo termico, una Golf del 2021 e tecnologicamente quasi identica a una del 2025: nelle elettriche cambia tutto in 24 mesi.

Il secondo elemento e il timore sul degrado della batteria, anche quando i dati statistici lo smentiscono. Questo influisce inevitabilmente sul valore dell'usato, penalizzato non solo dal continuo calo dei listini, ma anche da un fattore congenito alle auto elettriche: l'incertezza sullo stato della batteria. Mentre per un veicolo tradizionale è relativamente semplice verificare il buon funzionamento attraverso una serie di controlli, lo stato di salute di un componente essenziale e costoso come il pacco batterie di un'auto elettrica è molto più difficile da determinare. La diffidenza si traduce in sconti pesanti che il venditore deve concedere per chiudere la trattativa.

Il terzo fattore e il calo dei prezzi del nuovo, l'effetto Tesla amplificato dalla guerra dei prezzi innescata dalla concorrenza cinese. I prezzi di listino delle auto elettriche stanno lentamente scendendo, spinti da una tecnologia sempre più economica e dalla concorrenza cinese, che ha innescato una guerra dei prezzi per guadagnare quote di mercato, anche a scapito della redditività.Tutto questo avviene mentre si restringe la forchetta nel prezzo medio del nuovo. Secondo il Center of Automotive Research (CAR), la differenza tra elettriche e auto a benzina è sceso 1.340 € a inizio 2026, rispetto ai 7.300 € del 2025.

L'effetto incentivi e il taglio degli ecobonus

Gli incentivi statali hanno avuto un ruolo ambiguo e in qualche modo perverso sul mercato dell'usato BEV. Da un lato hanno spinto le vendite del nuovo, popolando il parco circolante; dall'altro hanno gonfiato il prezzo di listino effettivo percepito, perche l'acquirente pagava una cifra al netto del bonus mentre il valore di riferimento Eurotax restava il listino pieno. Quando quella vettura arriva sull'usato, il mercato la valuta partendo dal prezzo "vero" pagato, generando uno scarto enorme.

Il fenomeno si e accentuato nel 2024-2025 con la discontinuita degli ecobonus: incentivi attivati e disattivati in pochi mesi, fondi esauriti in 24 ore, requisiti ISEE mutevoli. Questo turbinio normativo ha disorientato gli acquirenti privati, che si sono rifugiati nelle ibride full hybrid, di gran lunga la categoria piu venduta in Europa nel 2025. Il risultato per le BEV usate e una platea di compratori ridotta proprio mentre l'offerta si gonfia.

Il quadro e aggravato dall'inerzia del consumatore italiano. BCA, uno dei trader più importanti in Europa, ha presentato una ricerca realizzata dall'Osservatorio BCA nel mese di aprile 2025 attraverso il contatto diretto (telefonico o online) con centinaia di commercianti dell'usato di tutta Europa. Dalla ricerca emerge come la propensione dei clienti nei confronti dell'usato EV continui a rimanere bassa. Nel 2021, il 50% dei trader si diceva convinto che i veicoli EV e ibridi sarebbero stati il futuro del settore automotive; nel 2023, il 55% affermava che gli acquirenti erano pochi, ma l'interesse stava crescendo; quest'anno, la percentuale degli ottimisti è scesa al 22% - mentre il 57% dichiara che i clienti vogliono solo usato benzina o diesel.

Tempi di vendita piu lunghi e il problema della giacenza

Un dato spesso trascurato e quello dei tempi di rotazione delle vetture sui piazzali. Quando un concessionario impiega piu giorni a vendere un'auto, sostiene maggiori costi finanziari e di stoccaggio, e per liberarsene tende ad abbassare il prezzo. Per le BEV usate questo circolo vizioso e particolarmente accentuato. Un rapporto di Glass ha evidenziato che i valori residui dei veicoli elettrici dopo 3 anni sono inferiori del 25% rispetto alle full hybrid e che i concessionari impiegano più tempo a vendere un'elettrica usata: 53 giorni contro i 36 per i modelli a benzina.

Quei 17 giorni di differenza hanno un costo industriale rilevante che si scarica sul prezzo finale. Inoltre, una BEV ferma in piazzale per quasi due mesi rischia di accumulare ulteriore obsolescenza percepita: nel frattempo escono nuovi modelli, vengono annunciate batterie piu capienti, partono nuove campagne sul nuovo. Cosi il valore continua a erodersi anche quando l'auto e ancora invenduta.

La pressione sui margini si traduce in una conseguenza apparentemente paradossale: molti rivenditori indipendenti hanno deciso di non trattare BEV usate, lasciando il segmento ai grandi gruppi e alle reti dei costruttori. Questo riduce ulteriormente la liquidita del mercato e tiene basse le quotazioni, in un meccanismo che si auto-rinforza fino a quando la massa critica di domanda privata non sara sufficiente a invertire la tendenza.

Le eccezioni virtuose: i modelli che tengono il valore

Non tutte le BEV sono uguali davanti alla svalutazione. Esiste un gruppo di modelli che, pur perdendo valore, lo fanno in misura piu contenuta e si avvicinano agli standard delle vetture termiche. La regola generale e che premium e brand di nicchia reggono meglio. Abbiamo gia visto il caso della Porsche Taycan, ma il fenomeno si estende ad altre vetture di alta gamma.

Le Tesla, dopo il forte ridimensionamento dei prezzi del 2023, hanno mostrato segnali di stabilizzazione del valore residuo, grazie a un brand riconoscibile e all'accesso esclusivo (almeno fino a poco fa) alla rete Supercharger. Bene anche alcune sportive elettriche e le ammiraglie come la Mercedes EQS, che pero partono da listini cosi alti da non rendere significativa la perdita assoluta in euro per il proprietario tipo.

Nel mercato di volume, alcune compatte di successo stanno reggendo meglio della media. La Kia EV6, la Hyundai Ioniq 5 e la BMW i4 hanno mostrato curve di svalutazione piu favorevoli rispetto a concorrenti che hanno subito ribassi di listino aggressivi. Il fattore comune e una proposta tecnologica matura, batterie di buona capacita e ricarica rapida competitiva, elementi che riducono l'effetto obsolescenza percepita.

Confronto europeo: Italia, Germania, Regno Unito

Il fenomeno della svalutazione delle BEV non e una specificita italiana, ma assume sfumature diverse a seconda del mercato. La Germania, dove la quota di elettrico immatricolato supera il 15% del nuovo, mostra una svalutazione triennale intorno al 48,5%, contro il 37,3% del diesel e il 36% del benzina. Il differenziale di circa 12 punti e meno marcato rispetto all'Italia, segno che una maggiore familiarita del pubblico con le BEV riduce il "premio al rischio" applicato dai compratori.

Il Regno Unito presenta invece una situazione contraddittoria. Una ricerca di Autobiz ha rilevato che il tasso di svalutazione dei veicoli elettrici sta accelerando nell'Europa occidentale, in particolare nel Regno Unito, dove le EV di due anni o meno di svalutano 1,9 volte più velocemente degli altri tipi di veicoli. Il dato e influenzato dal forte ricorso al PCP (Personal Contract Purchase), un sistema di finanziamento che restituisce ondate di vetture al mercato a scadenze prevedibili.

Curiosamente anche nei paesi piu avanzati nella transizione il fenomeno non scompare. Anche in Svezia, dove le auto elettriche rappresentano circa il 33% delle vendite di auto nuove, la tendenza è simile, con i valori delle auto usate a benzina che sono del 23% superiori rispetto a quelle elettriche. L'Italia, con la sua quota di elettrico fra le piu basse d'Europa, registra una forbice del 23% tra BEV e diesel che e in linea con la media continentale, smentendo l'idea che siamo un caso a parte.

Andamento dei prezzi BEV usato negli ultimi 24 mesi

L'osservazione delle quotazioni medie negli ultimi due anni mostra un percorso a tre fasi. Nel 2023 i prezzi dell'usato BEV erano ancora sostenuti, drogati dalla scarsita di offerta. Nel corso del 2024 e arrivato il crollo, innescato dai tagli di listino di Tesla e dall'arrivo delle prime grandi ondate di restituzioni dal noleggio. Nel 2025 si e iniziata a vedere una progressiva stabilizzazione, anche se i livelli rimangono storicamente bassi.

I numeri parlano chiaro. Il calo medio dei prezzi nel 2025 è stimato intorno al -18% rispetto al 2024, con punte oltre il -25% per i modelli più diffusi. Questo rende l'usato elettrico finalmente accessibile anche a chi, fino a ieri, lo considerava fuori portata. Per chi compra, e una finestra di opportunita; per chi ha acquistato nuovo nel 2022-2023, e una pillola amara da digerire al momento della rivendita.

Cosa cambia nei profili degli acquirenti

Il compratore tipico di una BEV usata sta cambiando rapidamente, e questo influenzera l'evoluzione dei prezzi nei prossimi anni. Il profilo dell'acquirente è cambiato radicalmente. Non parliamo più solo di "early adopters" appassionati di tecnologia, ma di famiglie, professionisti e pendolari urbani. Secondo le elaborazioni di settore: oltre la metà degli acquirenti oggi sono privati, spesso alla ricerca di una seconda auto per la città; cresce la fascia 35-55 anni, con utilizzo misto urbano-suburbano; il 17% compra elettrico usato come "test", per capire se è una soluzione sostenibile prima di un eventuale acquisto nuovo.

Questa democratizzazione dell'acquirente e una buona notizia per il mercato. Significa che la BEV non e piu vista come un'eccentricita ma come un'opzione razionale, almeno per chi ha la possibilita di ricaricare a casa o sul posto di lavoro. Significa anche che i prezzi accessibili dell'usato stanno svolgendo una funzione di iniziazione: il 17% dei compratori dichiara di voler "testare" l'esperienza prima di un investimento maggiore sul nuovo, un meccanismo virtuoso per l'intero ecosistema della mobilita elettrica.

Resta pero una barriera strutturale che frena l'allargamento della platea: la necessita di disporre di un punto di ricarica privato. Chi vive in un condominio senza box e senza colonnine vicine paga in pieno il costo della ricarica pubblica, vanificando uno dei principali vantaggi economici dell'elettrico. Per questo profilo di utente, anche un'occasione molto economica sull'usato BEV puo trasformarsi in un acquisto poco conveniente.

Consigli pratici per chi compra un'elettrica usata

Affrontare il mercato dell'usato BEV richiede attenzioni specifiche che non si applicano a un'auto termica. La prima, fondamentale, riguarda la batteria. Comprare un'elettrica usata significa guardare prima di tutto alla batteria. Tre regole pratiche: SoH (State of Health): chiedi sempre un report certificato. Sotto il 70-75% il valore dell'auto cala drasticamente. Garanzia residua: quasi tutti i costruttori coprono la batteria fino a 8 anni o 160.000 km. Verifica data di immatricolazione e stato della garanzia.

Il SoH (State of Health) non e un dato visibile sul cruscotto: bisogna chiederlo esplicitamente al venditore e farlo certificare da un'officina autorizzata della casa madre. Un valore sopra l'85% dopo tre anni e ottimo, fra il 75% e l'85% e accettabile, sotto il 75% conviene rinegoziare il prezzo o cercare altrove. Verifica anche il tipo di chimica: le batterie NMC soffrono di più le alte temperature, le LFP sono più stabili ma meno dense.

Altri controlli essenziali sono lo stato del software (verificare che siano stati installati gli ultimi aggiornamenti del costruttore), la compatibilita con i protocolli di ricarica attuali (attenzione ai modelli con sole prese CHAdeMO, ormai in via di estinzione) e la presenza di cavi e adattatori originali. Da non trascurare la disponibilita di parti di ricambio: alcuni modelli usciti di produzione possono presentare difficolta nel reperimento di pezzi specifici, soprattutto per l'elettronica di gestione.

Consigli per chi vende: massimizzare il valore residuo

Chi sta per rivendere la propria auto elettrica ha qualche margine di manovra per limitare la perdita. Il primo consiglio e di muoversi con anticipo, evitando di aspettare che la garanzia batteria si avvicini alla scadenza: una vettura con 6 anni residui di copertura sulla batteria vale sensibilmente piu di una con 2 anni. Vendere fra il secondo e il quarto anno e generalmente la finestra ottimale.

Il secondo consiglio e di certificare lo stato di salute della batteria prima di mettere in vendita. Pagare 80-150 € per un report ufficiale del costruttore puo aumentare di 1.000-2.000 € il valore percepito dal compratore, soprattutto se i numeri sono buoni. La trasparenza paga, perche il principale freno psicologico dell'acquirente e proprio l'incertezza sulla batteria.

Terzo, valuta il canale di vendita. Il privato spunta tipicamente il 10-15% in piu rispetto alla permuta in concessionaria, ma richiede tempo, competenze e gestione delle richieste. La permuta e piu rapida e indolore ma penalizza il valore. Le piattaforme online specializzate in BEV usate stanno emergendo come compromesso interessante. In ogni caso, raccogli tutta la documentazione: tagliandi ufficiali, fatture di ricarica domestica certificate, eventuali installazioni di wallbox che dimostrino un uso "sano" del veicolo.

L'aspetto normativo e fiscale: cosa cambia per chi compra usato BEV

Sul fronte normativo, il regime fiscale dell'auto elettrica resta un fattore di attrattivita per l'usato. La maggior parte delle regioni italiane prevede l'esenzione del bollo per i primi 5 anni e una riduzione del 75% per gli anni successivi sulle vetture full electric. Chi compra una BEV usata di 2-3 anni puo godere ancora di alcuni anni di esenzione, un risparmio che su un'auto media puo valere 200-400 € l'anno.

Anche sul piano dell'accesso alle ZTL e delle zone a basse emissioni le elettriche mantengono un vantaggio strutturale destinato a crescere. Mentre i diesel Euro 5 e in alcune citta anche gli Euro 6 piu vecchi iniziano a subire restrizioni di circolazione, le BEV restano libere di muoversi in tutte le aree urbane. Un fattore che, paradossalmente, dovrebbe sostenere il loro valore residuo nel medio periodo, anche se per ora il mercato non sembra aver pienamente prezzato questo vantaggio.

L'assicurazione e un capitolo spesso sottovalutato. Le BEV scontano premi RC mediamente piu alti del 10-20% rispetto a equivalenti termiche, per via dei maggiori costi di riparazione di componenti come le batterie in caso di sinistro grave. Verifica sempre i preventivi assicurativi prima di chiudere l'acquisto: una polizza piu cara puo erodere parte del risparmio iniziale.

Prospettive 2025-2027: cosa aspettarsi dal mercato dell'usato BEV

Le previsioni per i prossimi 24 mesi vedono una progressiva stabilizzazione dei prezzi dell'usato BEV, ma non un rimbalzo significativo. Le ragioni sono diverse e in parte si compensano. Da un lato, l'arrivo continuo di nuovi modelli con batterie piu capienti e ricariche piu rapide continuera ad aumentare l'obsolescenza percepita dei modelli precedenti. Dall'altro, la crescente familiarita del pubblico con la tecnologia ridurra il "premio al rischio" applicato sulle batterie usate.

Un fattore di sostegno sara l'avvicinamento dei prezzi del nuovo a quelli delle termiche, che ridurra una delle distorsioni principali. Quando una BEV nuova costera quanto una benzina equivalente, il mercato dell'usato non avra piu bisogno di compensare con sconti aggressivi il differenziale di prezzo iniziale. I dati del Center of Automotive Research citati piu sopra mostrano che siamo gia su questa traiettoria, con il gap sceso da 7.300 € a 1.340 € in dodici mesi.

Sul fronte dei rischi, occhio al contesto normativo europeo. Il bando alle vendite di auto endotermiche dal 2035, anche se contestato e potenzialmente da rivedere, continuera a proiettare un'ombra sul valore residuo di lungo periodo dei diesel e benzina, soprattutto se accompagnato da restrizioni piu aggressive sulla circolazione. Paradossalmente, fra 5-7 anni potremmo trovarci a parlare della svalutazione anomala dei diesel, mentre le BEV manterranno un mercato piu stabile.

Cinque domande frequenti sul mercato dell'usato elettrico

Conviene comprare un'elettrica usata oggi? Dipende dal profilo d'uso. Se hai possibilita di ricarica privata, percorri molti km in citta o in tratte note e prevedi di tenere la vettura almeno 4-5 anni, il risparmio rispetto al nuovo e consistente e l'investimento si ripaga. Se vivi in un contesto senza colonnine e fai pochi km, conviene aspettare o orientarsi su altre alimentazioni.

Quanto vivono davvero le batterie? Molto piu di quanto si tema. Le batterie moderne sono progettate per durare molti anni e centinaia di migliaia di chilometri, mantenendo una buona percentuale della capacità originale (spesso oltre l'80-85% anche dopo 150-200.000 km, se trattate correttamente). Il caso piu critico e quello dei modelli pre-2018 con chimiche meno mature, da valutare con grande attenzione.

E vero che la manutenzione costa meno? Si, in modo significativo. 3 anni / 45.000 km: la manutenzione BEV può costare fino al 60-70% in meno rispetto a un'auto a benzina o diesel. 8 anni / 120.000 km: chi possiede un'elettrica risparmia ancora di più su filtri, cinghie e altre parti soggette a sostituzione periodica nei motori termici. Questo risparmio compensa parzialmente la maggiore svalutazione.

Quale e il momento ideale per vendere? Tra il secondo e il quarto anno, prima che la garanzia residua sulla batteria scenda sotto i 5 anni e prima che escano modelli con miglioramenti tecnologici troppo evidenti. Vendere a 6-7 anni e quasi sempre svantaggioso.

Perche un diesel del 2020 vale piu di una BEV del 2020? Per quattro motivi sommati: maggiore familiarita del pubblico, minore obsolescenza tecnologica percepita, assenza di timori sulla "salute" del motore termico (a differenza della batteria) e una platea di compratori di gran lunga piu ampia. Sono tutti fattori che si stanno riducendo, ma non spariranno nel breve periodo.

L'opportunita per chi sa leggere il mercato

La maggiore svalutazione delle auto elettriche e un fenomeno reale, documentato e per molti versi giustificato dalle dinamiche di mercato. Ma rappresenta anche una delle migliori opportunita di acquisto degli ultimi anni per chi ha il profilo giusto: ricarica domestica, percorrenze regolari, orizzonte di utilizzo medio-lungo. Pagare il 50% in meno una vettura tecnologicamente avanzata, con costi di gestione ridotti e accesso libero alle ZTL, e un'occasione che il mercato termico semplicemente non offre.

Il consiglio finale e di affrontare l'acquisto con metodo. Verifica il SoH della batteria, controlla la garanzia residua, scegli modelli con tecnologia matura (ricarica almeno 100 kW DC, batteria almeno 50 kWh utili), preferisci venditori strutturati che offrano garanzie commerciali aggiuntive, e diffida delle occasioni troppo aggressive su modelli piu vecchi del 2020. Se segui queste regole, il mercato dell'usato BEV puo trasformarsi da trappola percepita a investimento intelligente.

Quanto a chi sta vendendo, l'amaro consolatorio e che la curva di svalutazione tende ad appiattirsi dopo i primi tre anni. Le perdite peggiori sono concentrate all'inizio, e chi ha acquistato nuovo ha gia pagato la parte maggiore del costo nascosto. Da qui in poi, mantenere la vettura per altri 3-4 anni significa diluire ulteriormente il deprezzamento sul costo chilometrico totale, sfruttando i bassi costi di gestione che restano il vero punto di forza dell'elettrico.

Fonti dei dati citati nell'articolo

I dati riportati in questa guida sono stati elaborati a partire dalle seguenti fonti pubbliche e professionali, consultate fra il 2024 e il 2026:

  • Bain & Company su dati Autovista Group, presentati in occasione del Rapporto ANIASA 2025 (valori residui pesati su volumi, 36 mesi e 60.000 km).
  • Car Vertical, indagine sui clienti italiani relativa al valore residuo per alimentazione a 2, 5 e 10 anni.
  • Carvago, analisi su coppie di modelli BEV vs termici acquistati a fine 2022 sul mercato italiano.
  • Quattroruote Professional / EurotaxGlass, listini di riferimento per il mercato professionale italiano.
  • AutoScout24, dati di mercato basati sugli annunci reali pubblicati sulla piattaforma.
  • Center of Automotive Research (CAR), analisi sulla forbice di prezzo nuovo BEV-benzina 2025-2026.
  • Glass Report e DAT International per il confronto europeo dei valori residui.
  • Autobiz, ricerca sulla svalutazione accelerata delle EV nel Regno Unito.
  • Osservatorio BCA, indagine aprile 2025 su centinaia di trader europei dell'usato.
  • UNRAE e MIMIT per i dati su immatricolazioni e parco circolante BEV in Italia.
  • Motus-E e Quattroruote, studio congiunto sul valore residuo delle BEV in Italia.
  • Fleet Magazine, elaborazioni redazionali su dati Autovista Group.

I dati e le percentuali citate possono variare nel tempo in funzione dell'evoluzione del mercato. Le quotazioni puntuali su singoli modelli vanno sempre verificate con strumenti professionali al momento dell'effettiva transazione.

Nota sul contenuto
Questo articolo è stato generato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti selezionate e verificate. Prima della pubblicazione è stato controllato per accuratezza, chiarezza e coerenza.

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