Home / Approfondimenti / Come leggere il libretto di circolazione: tutti i codici spiegati

Come leggere il libretto di circolazione: tutti i codici spiegati

Dalla targa alla classe Euro, dal numero di telaio alla potenza: cosa significano tutte le sigle e i numeri della carta di circolazione

A cura della redazione di Benzina24 - Riproduzione vietata

Ascolta il riassunto

Il libretto di circolazione — tecnicamente “carta di circolazione” — è la carta d'identità della tua auto. Lo tieni nel cruscotto, lo mostri ai controlli, lo porti alla revisione. Ma se provi a leggerlo, ti trovi davanti a un foglio pieno di codici alfanumerici, sigle misteriose e numeri apparentemente casuali: P.2, V.9, F.1, J.1, e decine di altri. Eppure, sapere leggere il libretto è utile in molte situazioni: quando compri un'auto usata e vuoi verificare che i dati corrispondano, quando devi capire se puoi entrare in una ZTL durante un blocco del traffico, quando il meccanico ti chiede il codice motore, o semplicemente quando vuoi sapere quanti cavalli ha davvero la tua auto.

Questa guida spiega ogni campo, uno per uno, in modo semplice. Tienila a portata di mano: prima o poi ti servirà.

Com'è fatto il libretto

Il libretto di circolazione è un foglio suddiviso in due facciate, ciascuna divisa in 4 quadranti numerati. La facciata anteriore contiene tutti i dati del veicolo e del proprietario. Il retro è dedicato alla legenda dei codici (una spiegazione sintetica di ogni sigla), agli aggiornamenti di proprietà (i tagliandi adesivi dei passaggi) e all'esito delle revisioni.

Il formato è standardizzato dalla direttiva europea 1999/37/CE: i codici sono identici in tutti i paesi dell'Unione Europea, quindi un libretto italiano è leggibile da un vigile tedesco o spagnolo. Questa è la ragione per cui ci sono quelle sigle apparentemente complicate — servono a rendere il documento universale.

Quadrante 1: l'identità del veicolo

Il primo quadrante (in alto a sinistra) è il più importante: contiene i dati identificativi del veicolo e del proprietario.

In alto trovi la sigla dello Stato che ha emesso il documento (“I” per Italia), il nome dell'autorità competente (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e il numero della carta di circolazione — un codice alfanumerico unico che identifica il documento stesso.

A — Numero di targa del veicolo. La targa attuale italiana ha il formato AA 000 AA.

B — Data della prima immatricolazione del veicolo. Non confonderla con la data di acquisto: se compri un'auto usata, qui troverai la data in cui il veicolo fu immatricolato per la prima volta, anche se era 15 anni fa. Questo dato è fondamentale per calcolare l'età del veicolo e verificare la classe Euro.

C — Dati del proprietario e dell'intestatario. Questa sezione ha diverse varianti: C.2.1, C.2.2, C.2.3 sono nome, cognome e indirizzo del proprietario (quando proprietario e intestatario coincidono, che è il caso più comune). C.1.1, C.1.2, C.1.3 sono i dati dell'intestatario della carta quando è diverso dal proprietario, ad esempio in caso di leasing o noleggio a lungo termine. C.3.1, C.3.2, C.3.3 sono i dati di chi può disporre del veicolo senza esserne proprietario. C.4 annota che il titolare della carta è anche proprietario del veicolo. Se cambi residenza, i nuovi dati vengono aggiornati nei campi C.5, C.6, C.7 senza bisogno di emettere una nuova carta.

Quadrante 2: le caratteristiche tecniche

Il secondo quadrante (in alto a destra) è quello più denso di informazioni tecniche. Qui trovi tutto ciò che definisce il veicolo dal punto di vista meccanico e omologativo.

D.1 — Marca del veicolo (es. FIAT, VOLKSWAGEN, TOYOTA).

D.2 — Tipo e variante del veicolo. È il codice di omologazione che identifica il modello esatto. Non è il nome commerciale che conosci, ma un codice tecnico usato dalla Motorizzazione (es. “312AXD1A” per una Fiat 500). Questo codice è utile per le officine quando devono ordinare ricambi specifici.

D.3 — Denominazione commerciale del veicolo (es. “500”, “GOLF”, “YARIS”).

E — Numero di identificazione del veicolo (VIN, Vehicle Identification Number). È il “codice fiscale” dell'auto: 17 caratteri alfanumerici che identificano in modo univoco il veicolo a livello mondiale. Il VIN è stampato anche fisicamente sulla scocca dell'auto (di solito alla base del parabrezza lato guidatore e su una targhetta nel vano motore). Quando compri un'auto usata, verifica sempre che il VIN sul libretto corrisponda a quello sulla scocca: se non corrispondono, c'è qualcosa di molto sbagliato.

F.1 — Massa massima a carico tecnicamente ammissibile (in kg). È il peso massimo che il veicolo può raggiungere a pieno carico, compresi passeggeri e bagagli. F.2 — Massa massima ammissibile nello Stato di immatricolazione (spesso coincide con F.1). F.3 — Massa massima ammissibile dell'insieme veicolo più rimorchio.

G — Massa del veicolo in servizio carrozzato. È di fatto la tara — il peso del veicolo vuoto con tutti i liquidi e il conducente standard (75 kg).

I — Data di immatricolazione alla quale si riferisce la carta di circolazione. Se la carta è stata riemessa dopo un passaggio di proprietà, questa data sarà diversa da B.

J — Categoria del veicolo secondo la classificazione europea. Le più comuni sono M1 (autovetture), N1 (veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate), L (motoveicoli). J.1 — Destinazione ed uso del veicolo. J.2 — Carrozzeria (es. “berlina”, “station wagon”, “cabriolet”).

K — Numero di omologazione del tipo di veicolo. È il codice tecnico che collega il veicolo alla sua scheda di omologazione europea.

Il motore e le prestazioni: i codici P

Questi sono i codici che interessano di più a chi vuole capire cosa c'è sotto il cofano.

P.1 — Cilindrata (in cm³). Per esempio, “1248” significa un motore 1.2 litri, “1968” un 2.0 litri. Questo valore è uno dei parametri per il calcolo dei cavalli fiscali.

P.2 — Potenza netta massima (in kW). Questo è il dato ufficiale della potenza del motore. Per convertirlo in cavalli (CV), moltiplica per 1,36: se leggi 85 kW, l'auto ha circa 115 CV. Attenzione: i neopatentati hanno un limite di potenza calcolato su questo valore (non più di 70 kW/t come rapporto potenza/tara, e comunque non più di 95 kW nei primi tre anni dalla patente).

P.3 — Tipo di combustibile o alimentazione. Qui trovi il codice che indica cosa “mangia” la tua auto: benzina, gasolio, GPL, metano, benzina/GPL o benzina/metano (per i bifuel), ibrido elettrico/benzina o ibrido elettrico/gasolio (per le ibride), oppure elettrico per i veicoli a batteria. Questo campo è importante per sapere se puoi accedere a determinate agevolazioni (esenzione bollo per auto elettriche, accesso a ZTL) e per verificare il tipo di carburante corretto al distributore.

P.4 — Regime di rotazione (in giri/min) al quale è raggiunta la potenza massima indicata in P.2.

P.5 — Numero di identificazione del motore. È il codice del tipo di motore montato, indispensabile per le officine in caso di riparazioni importanti o sostituzione del propulsore.

Masse e pesi: i codici F, G, O

Capire i pesi del veicolo è fondamentale per il traino e per non sovraccaricare l'auto.

La differenza tra F.1 (massa massima a pieno carico) e G (tara) ti dà la portata: quanto peso puoi effettivamente caricare nell'auto tra passeggeri e bagagli. Se F.1 è 1.700 kg e G è 1.250 kg, la portata è 450 kg — circa 5 persone con valigie.

O.1 — Massa massima rimorchiabile frenata (in kg). È il peso massimo del rimorchio che puoi trainare se il rimorchio ha un proprio impianto frenante. Fondamentale se vuoi trainare una roulotte o un rimorchio.

O.2 — Massa massima rimorchiabile non frenata (in kg). Il peso massimo del rimorchio senza freni propri — di solito molto inferiore a O.1.

Se stai pensando di montare un gancio traino, questi sono i numeri da verificare prima di tutto.

Posti, rumore ed emissioni

S.1 — Numero di posti a sedere, compreso il conducente. Se il libretto dice 5 e tu viaggi con 6 persone, rischi una multa salata e la sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi.

U — Livello sonoro. U.1 è il rumore a veicolo fermo (in dB), U.2 è il regime del motore a cui viene misurato, U.3 è il rumore in movimento.

V — Emissioni dei gas di scarico. Questa è la sezione più importante per chi deve capire se la propria auto può circolare durante i blocchi del traffico: V.1 per il CO (monossido di carbonio), V.2 per gli HC (idrocarburi), V.3 per gli NOx (ossidi di azoto), V.5 per il particolato (solo diesel), V.7 per la CO2 in g/km (usato anche per il calcolo dell'ecotassa), V.8 per il consumo combinato dichiarato in L/100 km, e soprattutto V.9 la classe ambientale di omologazione CE. Qui trovi la dicitura “Euro 6”, “Euro 5”, “Euro 4” eccetera. Questa è la voce che ti interessa quando devi verificare se puoi entrare in una ZTL o circolare durante una giornata ecologica.

W — Capacità del serbatoio carburante (in litri).

Quadrante 3 e 4: le informazioni aggiuntive

Il terzo e il quarto quadrante della facciata anteriore contengono informazioni scritte per esteso (non codificate), che variano a seconda del veicolo: le dimensioni (lunghezza, larghezza, altezza e passo), l'elenco degli pneumatici ammessi (tutte le misure di gomme che puoi montare legalmente — se monti pneumatici di misura diversa, il veicolo non è idoneo alla circolazione e non supera la revisione), il rapporto potenza/tara in kW/kg (importante per i neopatentati), la classe ambientale scritta per esteso, il tipo di cambio, l'alimentazione e gli eventuali accessori e allestimenti particolari come gancio traino, impianto GPL/Metano con scadenza delle bombole, o allestimenti per disabili.

La dicitura degli pneumatici segue il formato standard: ad esempio “205/55 R16 91V” dove 205 è la larghezza in mm, 55 il rapporto altezza/larghezza, R indica la struttura radiale, 16 il diametro del cerchio in pollici, 91 l'indice di carico e V il codice di velocità.

Il retro del libretto

La facciata posteriore contiene la legenda di tutti i codici (una versione sintetica di quello che stai leggendo in questa guida), gli aggiornamenti tramite tagliandi adesivi (ogni passaggio di proprietà, variazione dei dati o annotazione viene registrata qui) e l'esito delle revisioni con data e risultato.

Quando ti serve davvero saper leggere il libretto

Quando compri un'auto usata: verifica che il VIN (campo E) sul libretto corrisponda a quello fisico sulla scocca. Controlla la data di prima immatricolazione (B) e la classe Euro (V.9). Verifica che il chilometraggio dichiarato dal venditore sia coerente con le date delle revisioni sul retro.

Quando devi entrare in una ZTL o c'è un blocco del traffico: controlla il campo V.9 per la classe Euro. Se hai dubbi, i quadranti 3-4 riportano la classe anche per esteso.

Quando sei un neopatentato: verifica P.2 (potenza in kW) e il rapporto potenza/tara nel quadrante 3. Il limite è 70 kW per tonnellata di tara e comunque non più di 95 kW totali.

Quando vuoi trainare un rimorchio o una roulotte: consulta O.1 e O.2 per la massa rimorchiabile massima.

Quando cambi le gomme: nel quadrante 3 trovi l'elenco esatto degli pneumatici ammessi. Non montare misure diverse.

Quando il meccanico ti chiede informazioni: D.2 (tipo veicolo), P.5 (codice motore) e K (omologazione) sono i dati che servono per ordinare i ricambi giusti.

Il Documento Unico (DUC)

Dal 1° ottobre 2021, l'Italia ha iniziato il passaggio al Documento Unico di Circolazione e Proprietà (DUC), che unifica in un solo documento la carta di circolazione e il certificato di proprietà. Il DUC viene rilasciato per le nuove immatricolazioni e per i passaggi di proprietà, ma chi ha ancora il vecchio libretto può continuare a usarlo fino a quando non effettua una pratica che ne richieda la sostituzione. I codici e le informazioni contenuti sono gli stessi — cambia solo il formato del documento.

Questo approfondimento ti è stato utile?

Il tuo feedback ci aiuta a migliorare i contenuti

Soddisfatto
Neutro
Insoddisfatto

Grazie per il tuo feedback!